<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521</id><updated>2009-11-16T02:50:24.874-08:00</updated><title type='text'>Benazir</title><subtitle type='html'>Colei che non è mai stata vista così</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>111</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-7156861060000575400</id><published>2009-11-16T02:46:00.000-08:00</published><updated>2009-11-16T02:50:24.890-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='documento'/><title type='text'>Noi non siamo complici</title><content type='html'>&lt;p&gt; &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il dossier sulla violenza sulle donne dentro e fuori i CIE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;(da femminismo a sud)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;NOI NON SIAMO COMPLICI!  &lt;/strong&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; Due anni fa siamo scese in piazza a Roma in 200mila per dire che “la violenza maschile contro le donne comincia in famiglia e non ha confini” e che nessun “pacchetto sicurezza” doveva essere varato in nostro nome. Oggi il “pacchetto sicurezza” è in vigore, i respingimenti alle frontiere si sono intensificati, i Centri di permanenza temporanea (Cpt) sono stati trasformati in Centri di identificazione ed espulsione (Cie) e la detenzione lì è diventata prorogabile fino a sei mesi. La campagna istituzionale e mediatica in sostegno al “pacchetto sicurezza” è stata costruita sull’equazione razzista clandestino=stupratore, ma la realtà è ben diversa: le profughe respinte alle frontiere e rimandate in Libia subiscono stupri e terribili violenze nei campi di concentramento libici finanziati coi soldi italiani e intanto qui, in Italia, le donne migranti quotidianamente subiscono violenze dentro e fuori i Centri di identificazione ed espulsione. Violenze che molto spesso non emergono, poichè le vittime vivono una doppia condizione di ricattabilità – in quanto donne e “irregolari” – mentre i loro aguzzini italiani godono di coperture e connivenze sociali e istituzionali. Quando queste violenze vengono denunciate molto spesso non hanno diritto di cronaca o rimangono relegate in qualche striminzito trafiletto nelle pagine di cronaca locale dei media di regime – che, non per caso, sono anche i principali strumenti delle campagne securitarie, razziste e sessiste. Stessa sorte per gli atti di ribellione e di protesta delle donne migranti. Tali notizie, destinate all'oblio, rendono visibile una realtà ben differente dalle menzogne della retorica razzista e per questo abbiamo deciso di raccoglierne le principali e più recenti in ordine cronologico. Leggendole vi sarà chiaro come in Italia le donne immigrate vengano disumanizzate e come, nei loro confronti, si riattivino quegli stereotipi del colonialismo italiano che, nel Corno d’Africa fra il 1890 e il 1941, hanno legittimato sfruttamento domestico e sessuale, abbandono di figli “meticci” da parte dei padri italiani, stupri e deportazioni. Una disumanizzazione che, oggi, nei Cie raggiunge il suo apice. Ricatti sessuali, molestie, violenze e stupri contro le donne sono, infatti, il “pane quotidiano” in questi universi concentrazionari – per molti aspetti assai simili ai lager – sin dalla loro creazione. Già dal 1999, infatti, con l’apertura dei primi Cpt, oggi Cie, si registrano ricatti sessuali e sopraffazioni razziste e sessiste, come dimostra uno stralcio del dossier sul Cpt milanese di via Corelli,Corelli anno zero del luglio 1999, che riportiamo qui sotto. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt; &lt;u&gt;2/6  5° ingresso &lt;/u&gt;&lt;strong&gt;-&lt;/strong&gt; Riusciamo a vedere diversi detenuti tra cui due donne nigeriane. Entrambe dichiarano di essere in gravidanza ma di non aver potuto fareil test in quanto non avevano il danarocon loro (il costo del test, per loro è di L. 35.000). Chiediamo delucidazioni al capitano della Croce Rossa, il quale sostiene che i test non erano disponibili sino ad oggi. Successivamente apprenderemo che una delle due è risultata positiva al test. Tra le persone incontrate, anche uno straniero con figlio nato in Italia, e per ciò non espellibile. Dalle testimonianze raccolte in questa giornata, come dalle precedenti, emerge una situazione molto poco chiara rispetto alle donne. Quando, prima di uscire, ci avviciniamo alle sbarre, uno degli agenti ci allontana immediatamente. Alcune immigrate chiedono a muso durose il trattamento lororiservato è diverso perché "non ricambiano" come fanno le altre. Non è che l'ultimo di una serie di indizi e di voci che circolano nel campo, riferite ai rapporti tra le detenute ed i gestori del campo. In particolare, già in un colloquio avuto precedentemente, una delle detenute ci racconta in lacrime che quando ha chiesto una scheda telefonica ad un agente questo ha risposto, - riportiamo fedelmente - “va’ a fare un pompino come tutte le altre”. &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;strong&gt;2008 &lt;/strong&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;MAGGIO  &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Roma, 15 maggio&lt;/u&gt;: Alessio Amadio, 39 anni, viene arrestato per aver stuprato, minacciandola con un taglierino, una giovane romena che aveva appena iniziato a fare le pulizie nel call center di cui era titolare la convivente dell’uomo (Fonte: la Repubblica) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;GIUGNO&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Milano, 5 giugno&lt;/u&gt;: Gaetano Calicchio, trent’anni, viene arrestato per lo stupro di una adolescente di 14 anni di origini marocchine. La ragazza, rimasta incinta in seguito alla violenza, deciderà di abortire (Fonte: la Repubblica) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Mantova, 5 giugno&lt;/u&gt;: don Walter Mariani, prete cattolico, finisce in un’inchiesta per violenza sessuale e falso ideologico per aver stuprato, nel 2006, tre donne immigrate che erano andate in parrocchia a chiedere un aiuto per ottenere il permesso di soggiorno (Fonti: La Gazzetta di Mantova; Laici.forumcommunity) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;LUGLIO  &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Milano, 10 luglio&lt;/u&gt;: nel Cpt di via Corelli Preziosa, una giovane trans brasiliana, viene picchiata a sangue dai poliziotti di guardia e solo grazie alla insistente determinazione delle altre trans recluse, che incominciano a protestare, a tarda ora viene portata in un pronto soccorso. Il giorno successivo lei e un’amica vengono convocate nell’uffi- cio immigrazione del Cpt, dove l’ispettore che la notte precedente ha assistito al pestaggio si scusa, le invita a non denunciare e comunica loro l’immediata scarcerazione, consegnando un decreto di espulsione dall’Italia: entro cinque giorni se ne devono andare. Gli effetti delle violenze sono evidenti: calci, pugni e manganellate sulla testa e su tutto il corpo hanno lasciato dei segni inequivocabili. Preziosa torna a farsi refertare al pronto soccorso, accompagnata da attiviste del Comitato antirazzista milanese e denuncia le ingiurie razziste, gli abusi, le violenze e l’omissione di soccorso da parte del personale della Croce Rossa che, presente nel Cpt, si era rifiutato di chiamare un’ambulanza fino a che la protesta si era allargata a tutte le sezioni ed era emersa all’esterno. Per la denuncia viene accettata la procedura d’urgenza ma a Preziosa non verrà mai concesso, nonostante i ripetuti interrogatori come “parte lesa” il permesso di soggiorno “per motivi di giustizia”. Attualmente il procedimento risulta “insabbiato” (Fonte: Liberazione) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Torregaveta, 19 luglio&lt;/u&gt;: Violetta e Cristina Ebrehmovic, due ragazze rom di 12 e 11 anni, annegano in mare e i loro corpi senza vita restano per ore sulla spiaggia del litorale napoletano nell'indifferenza generale dei bagnanti, che continuano a prendere il sole come se nulla fosse (Fonte: il Manifesto) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;AGOSTO  &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Parma, 8 agosto&lt;/u&gt;: una prostituta nigeriana viene abbandonata, seminuda e ammanettata, sul pavimento di una cella del comando dei vigili di Parma e fatta fotografare mentre sta piangendo. In quello stesso comando, il settembre seguente, verrà portato il giovane ghanese Emmanuel Bonsu Foster dopo esser stato massacrato di botte ai giardini pubblici dai vigili che lo avevano creduto uno spacciatore (Fonte: il Manifesto) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;SETTEMBRE  &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;em&gt;Questo mese si caratterizza per il moltiplicarsi di ordinanze dei sindaci in tutta Italia, in particolare contro la prostituzione. Gli effetti di queste ordinanze sono veri e propri rastrellamenti, persecuzioni e ricatti sessuali nei confronti di donne e trans. Da lì a pochi mesi l’Italia scoprirà che fra i nove milioni clienti della prostituzione – in strada o di lusso – vi sono anche politici, alti esponenti istituzionali, preti e altri personaggi di spicco che del familismo e del moralismo hanno fatto il loro cavallo di battaglia propagandistico… diurno! &lt;/em&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Milano, 24 settembre&lt;/u&gt;: quattro agenti della Polizia locale di Milano vengono condannati in primo grado a pene comprese fra i 3 anni e gli 8 mesi per i reati (a vario titolo) di calunnia, falso in atto pubblica, abuso d'ufficio, violenza privata e ingiurie. Costoro, nel marzo 2004, durante un pattugliamento in borghese avevano fermato nel piazzale della stazione centrale una donna ucraina per poi insultarla, schiaffeggiarla e portarla al comando multando- la e denunciandola per vendita abusiva. La donna, in realtà, si trovava là per accompagnare la zia in partenza (Fonte: il Corriere) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;OTTOBRE &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Roma, 3 ottobre&lt;/u&gt;: Amina Sheikh Said, cinquantunenne di origini somale e con cittadinanza italiana, denuncia un episodio capitatole a fine luglio all'aeroporto di Ciampino: sarebbe stata umiliata, maltrattata, oltraggiata e tenuta nuda per ore con l'accusa di traffico di clandestini, rapimento di bambini e traffico di stupefacenti (Fonte: il Manifesto) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Bari, 10 ottobre&lt;/u&gt;: Loveth James, donna nigeriana di 24 anni, viene investita mortalmente da un automobilista, mentre corre per sfuggire ad una retata poliziesca contro la prostituzione. Un'altra ragazza straniera, al medesimo svincolo della tangenziale per San Giorgio, era morta tre anni prima travolta da un furgone mentre tentava di sottrarsi ad un controllo della polizia (Fonte: la Repubblica) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Varese, 13 ottobre&lt;/u&gt;: una ragazzina di origine marocchine viene picchiata sul bus da un gruppo di coetanei perché si era seduta in un posto “per italiani” (Fonte: Osservatorio sul razzismo in Italia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;NOVEMBRE&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Cagliari, 11 novembre&lt;/u&gt;: una giovane romena denuncia di non riuscire a trovare una stanza in affitto a causa della sua nazionalità (Fonte: Osservatorio sul razzismo in Italia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Roma, 21 novembre&lt;/u&gt;: condannati Giorgio Campanari e Stefano Fortini, agenti della Polfer che per anni, in questura, hanno costretto a rapporti sessuali prostitute migranti. In cambio avrebbero chiuso un occhio sulla loro “clandestinità” (Fonte: Osservatorio sulla repressione) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Milano, 27 novembre&lt;/u&gt;:  Agostino Ardigò, pensionato italiano, viene arrestato con l’accusa di aver comprato in Mozambico una donna di 27 anni e di  averla tenuta sequestrata in casa propria per otto mesi, violentandola ripetu-  tamente, costringendola a rapporti sadomaso e a prostituirsi. (Fonte: il Corriere)  &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;strong&gt;2009 &lt;/strong&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;GENNAIO&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Novara, 9 gennaio&lt;/u&gt;: un industriale, proprietario di due ditte di abbigliamento e sartoria nel novarese, viene indagato per il caso di 50 finte assunzioni di transessuali come operaie nelle sue “fabbrichette”. Per ciascuna pratica il guadagno era cospicuo: 50 euro per ogni busta paga, 200 euro per il contratto di soggiorno e 150 per la dichiarazione di assunzione. Si calcola che i profitti sulla pelle delle trans per questo imprenditore abbiano raggiunto i 20mila euro nel giro di sei mesi. Nel maggio 2009, a Milano, verrà poi arrestato un affermato commercialista ultrasettantenne – cognato del banchiere Michele Sindona, e terminale finanziario degli interessi della ’ndrangheta in Lombardia, Svizzera e Lussemburgo – che aveva organizzato un incredibile mercato di documenti falsi – contratti, buste paga, lettere di assunzione – arricchendosi sulla pelle di 4-5mila immigrati/e vittime delle leggi razziste (Fonte: il Giornale) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Ascoli Piceno, 19 gennaio&lt;/u&gt;: una donna cinese di 43 anni muore mentre cerca di sfuggire a un controllo dei documenti di soggiorno da parte della polizia. Nel tentativo di fuga era salita sul tetto della fabbrica in cui lavorava in nero ma il tetto, di eternit, era crollato facen- dola precipitare per sette metri (Fonte: Informa-azione) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;FEBBRAIO &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Lampedusa, 1-2  febbraio&lt;/u&gt;: nella notte, nella base Loran di Lampedusa, dove sono detenute un centinaio di donne migranti, scoppia un incendio. Le migranti avevano già denunciato le pessime condizioni di vita nella base, tra l'altro sprovvista di certificati di agibilità e antiincendio. Le detenute cominciano uno sciopero della fame (Fonte: Collettivo comunista di via Efeso) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Bolsena, 1 febbraio&lt;/u&gt;: un barista italiano viene arrestato per aver aggredito e stuprato la ex convivente di origine cilena (Fonte: Osservatorio sul razzi- smo in Italia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Alcamo, 12 febbraio&lt;/u&gt;: una giovane romena di 21 anni viene ripetutamente violentata e costretta a prostituirsi da tre connazionali e un italiano, Vincenzo Di Franco (Fonte: la Repubblica) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Sesto San Giovanni, 16 febbraio&lt;/u&gt;: una donna ucraina di 36 anni, in risposta ad un annuncio, si reca ad un colloquio per essere assunta come badante. Una volta nell'appartamento viene però violentata dal presunto datore di lavoro, un camionista italiano di 52 anni, di cui i giornali forniscono solo le iniziali, A. M. (Fonte: il Corriere) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Torino, 20 febbraio&lt;/u&gt;: proteste nel Cie di Corso Brunelleschi dopo che una donna, venuta a portare un pacco a migranti detenute/i, viene allontanata in malo modo dalle guardie (Fonte: Macerie) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;MARZO &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Bari, 21 marzo&lt;/u&gt;: Joy Johnson, giovane nigeriana di 24 anni sprovvista di permesso di soggiorno, muore di tubercolosi polmonare avanzata. Non si era fatta visitare in ospedale per paura di essere espulsa anziché curata (Fonte: la Repubblica) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Napoli, 31 marzo&lt;/u&gt;: all’ospedale Fatebenefratelli di Napoli i medici denunciano una donna della Costa d’Avorio, Kante, che vi si era recata per partorire. Diventa, così, operativo prima ancora di essere legge (in attesa di essere approvato alla camera) l’articolo contenuto nel pacchetto sicurezza che prevede la cancellazione della norma che impone al personale sanitario di non denunciare i/le migranti privi/e di permesso di soggiorno che si rivolgono alle strutture pubbliche (Fonte: Coordinamento migranti) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;APRILE&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Piedimonte Matese, 30 marzo-1 aprile&lt;/u&gt;: Antonio Maio, 50 anni, e i suoi due figli, Vincenzo e Graziano (32 e 34 anni), vengono arrestati con l'accusa di stupro di gruppo ai danni di una ventunenne ucraina (Fonte: Alto casertano) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Conegliano Veneto, 8 aprile&lt;/u&gt;: una ventenne di origine nigeriana, su segnalazione di un medico, viene prelevata dalla polizia al Pronto Soccorso dell’ospedale di Conegliano, condotta al commissariato e arrestata. Al processo per direttissima ha avuto l’intimazione a lasciare il territorio italiano. La notizia appare sui giornali il 13 aprile (Fonte: Melting Pot Europa) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Torino, 15 aprile&lt;/u&gt;: una ragazza italo-somala viene aggredita alla fermata dell’autobus in piazza Carducci da un sessantenne italiano che prima la investe con insulti razzisti e poi la picchia con il suo bastone da passeggio (Fonte: la Repubblica) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Provincia di Bologna, 20 aprile&lt;/u&gt;: un uomo italiano ha ripetutamente stuprato, massacrato di botte fino a spaccarle i denti, minacciato di cospargerla di benzina e darle fuoco se lo lasciava e infine fatto abortire a suon di calci e pugni, la sua convivente, una giovane donna polacca (Fonte: Marginalia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;MAGGIO  &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Bologna, 4 maggio&lt;/u&gt;: una ragazza di origine tunisina, Raya, viene picchiata nell’infermeria del Cie di via Mattei. Raya racconta di essere stata picchiata da un poliziotto in borghese e lasciata svenuta nel locale, per poi essere riportata nelle camerate del centro (Fonte: Scheggia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Roma, 7-8 maggio&lt;/u&gt;: nella notte, una donna tunisina, Mabruka Mimuni, si suicida nel Cie di Ponte Galeria a Roma impiccandosi con un maglione. In Italia da molti anni, sarebbe stata espulsa l'indomani. Il suo corpo è ritrovato dalla sua compagna di cella, alle sei del mattino. Tutte le detenute cominciano uno sciopero della fame che si estende anche al settore degli uomini (Fonte: Marginalia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Vicenza, 8 maggio&lt;/u&gt;: un italiano di 60 anni malmena una quarantaseienne marocchina perché ha il volto coperto da una mascherina sanitaria per motivi di salute. La donna, dimessa dall'ospedale con una prognosi di trenta giorni per denti rotti e contusioni varie, denuncia il suo aggressore che viene arrestato (Fonte: Osservatorio sul razzismo in Italia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;GIUGNO&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;em&gt;Mese di panico tra le donne che lavorano come colf e come “badanti” nelle case italiane: con l’approssimarsi dell’approvazione del DdLsulla “sicurezza”, infatti, 600mila tra colf e badanti rischiano l’espulsione e pene pecuniarie consistenti. &lt;/em&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Roma, 6 giugno&lt;/u&gt;: una giovane donna romena di 24 anni, prostituta, viene sgozzata in un albergo da un suo cliente abituale italiano, Massimo Romagnoli, di 25 anni (Fonte: il Corriere) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Bari, 10 giugno&lt;/u&gt;:Vira Orlova, 39 anni, originaria dell’Ucraina, badante a Bari, muore per un’emorragia in seguito ad un aborto spontaneo. La donna non si era recata al pronto soccorso per paura di essere denunciata in quanto priva di permesso di soggiorno (Fonte: Storie Migranti) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Milano, 15 giugno&lt;/u&gt;: due finanzieri di 25 e 30 anni, durante un controllo di servizio costringono ad un rapporto orale una prostituta ventenne di origini romene (Fonte: Osservatorio sul razzismo in Italia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;LUGLIO &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Milano, 7 luglio&lt;/u&gt;: il Tribunale civile accoglie il ricorso di una donna ecuadoregna contro il Comune di Milano che non vuole accettare l’iscrizione di suo figlio alle scuole estive in quanto la madre è priva del permesso di soggiorno. La donna vincerà il ricorso ma il Comune le chiederà anche il pagamento dei giorni in cui il figlio non ha potuto frequentare il Centro estivo in attesa del ricorso (Fonte: Proletari@) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Torino, 23 luglio&lt;/u&gt;: una donna nigeriana viene aggredita, presa a sassate e insultata in un giardinetto da un gruppo di anziani italiani, dopo che il suo bambino con problemi di autismo aveva tirato una pietra verso il gruppo. “Porta quel bastardo di tuo figlio in manico- mio” e “Torna al tuo paese” le frasi che le sono state rivolte (Fonte: Osservatorio sul razzismo in Italia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;AGOSTO  &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Ponte San Pietro, 7 agosto&lt;/u&gt;: Fatima, una ventisettenne originaria del Marocco, si suicida gettandosi nel fiume Brembo, nel bergamasco, perché terrorizzata dalla condizione di “clandestina” in cui l’ha gettata il DdL sulla “sicurezza” (Fonte: Il Manifesto) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Milano, 21/28  agosto&lt;/u&gt;: durante una delle prime udienze del processo ai 14 detenuti del Cie di via Corelli per la rivolta del 13 agosto, all’arrivo dell’ispettore-capo del Cie, Vittorio Addesso, due delle cinque donne arrestate, di origine nigeriana, Joy ed Hellen, ricordano come, all’inizio di agosto, costui sia entrato di notte nella loro stanza e si sia gettato addosso a Joy palpeggiandola. Nei giorni precedenti l’ispettore le aveva proposto la libertà in cambio di un rapporto sessuale; sarebbero stati proprio i suoi ostinati rifiuti a concentrare la repressione contro di lei e contro le ragazze della sezione subito dopo la sommossa: manganellata ripetutamente insieme alle sue compagne quando erano già tutte ammanettate, Joy ha ricevuto un pugno in faccia dall’ispettore-capo in persona (Fonte: Macerie) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;OTTOBRE  &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Genova, 23 ottobre&lt;/u&gt;: Giuseppe Comparone, direttore del carcere femminile di Genova Pontedecimo, viene sospeso per aver abusato sessualmente di una detenuta marocchina (Fonte: il Corriere) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Bologna, 28 novembre&lt;/u&gt;: una giovane donna proveniente dalla Costa D'Avorio, Salmata Bamba, viene portata su due piedi nel Cie di via Mattei dopo esser stata arrestata in questura dove si era recata per ultimare le pratiche di regolarizzazione (Fonte: Marginalia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt;NOVEMBRE &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Roma, 3 novembre&lt;/u&gt;: viene arrestato un tecnico radiologo che, spacciandosi per medico, violentava le pazienti dopo averle narcotizzate. Fra le sue vittime, almeno due donne migranti, una di origine ucraina e una albanese. Sarà la denuncia di quest’ultima a determinarne l’arresto (Fonte: il Messaggero) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;em&gt;Da quattro mesi due donne, una russa ed una brasiliana sposata con un italiano, sono rinchiuse nel Cie milanese di via Corelli. Come tante altre detenute, attirano le attenzioni sessuali dell'ispettore capo Vittorio Addesso, attenzioni che le due donne rifiutano, ripetutamente. Ecco perchè, ci dicono, l'ispettore non fa che trattenerle, rinnovando loro la detenzione: "Vi terrò qui tutti i sei mesi", dice Addesso. La donna brasiliana, che sta ancora aspettando l'arrivo dei documenti dall'ambasciata, qualche settimana fa, al colmo della disperazione, si è cosparsa di benzina e ha tentato di darsi fuoco. &lt;/em&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;strong&gt;La violenza razzista contro donne e uomini migranti trova spesso connivenze e complicità anche fra le donne italiane, come dimostrano alcuni fatti che riportiamo: &lt;/strong&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Ponticelli, 10 maggio 2008&lt;/u&gt;: Flora Martinelli, napoletana di 27 anni, accusa ingiustamente una donna rom di aver cercato di rapire la sua bambina. Nell’arco di pochi giorni la popolazione locale assalta e incendia cinque campi rom. Di lì a breve si scopriranno gli interessi della camorra nelle zone in cui si trovano i campi rom incendiati (Fonte: il Manifesto) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Torino, 24 novembre&lt;/u&gt;: Elena Cavallo viene condannata per aver ripetutamente aggredito e insultato, a partire dal 2005, una donna di origine marocchine, urlandole frasi del tipo “Sei una sporca negra. Bisognerebe tornare ai tempi di Hitler ...” (Fonte: Osservatorio sul razzismo in Italia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;u&gt;Udine, 23 settembre&lt;/u&gt;: una donna originaria del Congo, fuori dalla scuola frequentata dai figli, viene insultata e picchiata a calci e pugni da tre italiane per un parcheggio maldestro, con frasi tipo “Brutta negra torna in Africa” (Fonte: Osservatorio sul razzismo in Italia) &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(247, 7, 65);"&gt; NOI NON SIAMO COMPLICI!  &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href="http://noinonsiamocomplici.noblogs.org/" target="_blank"&gt;noinonsiamocomplici.noblogs.org &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-7156861060000575400?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/7156861060000575400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=7156861060000575400' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/7156861060000575400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/7156861060000575400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2009/11/noi-non-siamo-complici.html' title='Noi non siamo complici'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-874758378623305782</id><published>2009-11-11T09:32:00.000-08:00</published><updated>2009-11-11T09:34:45.105-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><title type='text'>Non importa..</title><content type='html'>   	&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt; 	&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.1  (Unix)"&gt; 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } 	--&gt; 	&lt;/style&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“&lt;strong&gt;L’omofobia e’ una malattia dalla quale si può guarire&lt;/strong&gt;” è una delle frasi ad effetto della nuova campagna contro l'omofobia promossa dal Ministero delle Pari Opportunità. E' proprio di questi giorni l'uscita del nuovo spot televisivo dal titolo “Rifiuta l'omofobia, non essere tu quello diverso”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'intento generale pare essere quello di promuovere una cultura non omofobica e tollerante. Ma in realtà lo spot ci sembra l'ennesima riprova della politica di questo governo fatta di immagini e frasi ad effetto ma con poca sostanza e prive di un'effetiva messa in pratica. Inoltre se andiamo ad analizzare i contenuti proposti in questo video notiamo un uso del concetto di “diverso” che solleva alcune problematiche. Lo spot ci suggerisce che “nella vita certe differenze non devono contare” come dire da una parte tu omosessuale nascondi la tua sessualità, d'altra a te eterosessuale non ti deve interessare l'orientamento sessuale della persona che hai davanti. Pare che il concetto di uguaglianza debba implicare un annullamento delle differenze viste sempre come negative. D'altra parte lo spot è ambientato in una situazione di emergenza nella quale le persone coinvolte vittime di un incidente hanno bisogno di assistenza medica. In questa situazione di certo non ti interessano le tendenze sessuale di chi eventualmente ti salva la vita proprio perchè devi usufruire di un servizio o competenza. Ma inserite/i nella reale relazione con un'altra persona quella crocetta sul “non importa”ha delle ripercussioni. Perchè non arricchirci attraverso i racconti di una persona che ha esperienze diverse dalle mie?Perchè nascondere le differenze?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Anche nell'ultimo slogan “non essere tu quello diverso”(non interessarti alla diversità) emerge una concezione della differenza come un qualcosa di esclusivamente negativo da cui fuggire.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Come a suggerire allo spettatore che se vuole essere (o rimanere) normale non solo non deve esprimere la sua  omofobia ma nemmeno interessarsi all'orientamento sessuale di chi gli sta intorno.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Insomma, se la normalità prima era l'essere eterosessuali ora è l'essere totalmente indifferenti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Resta il fatto che in questo paese gli omosessuali e transessuali vengono discriminati sia nella vita quotidiana che a livello legislativo ed istituzionale.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E' evidente che in Italia c'è una grande differenza tra il portare il 42/43 di scarpe e l'essere etero o omosessuali,no?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tJuY9UTcluY&amp;amp;feature=popular"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=tJuY9UTcluY&amp;amp;feature=popular&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"&gt;Marti e Lu&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="RIGHT"&gt;da pagina/13 del 12/11/2009&lt;/p&gt;http://pagina3dici.blogspot.com/&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-874758378623305782?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/874758378623305782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=874758378623305782' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/874758378623305782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/874758378623305782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2009/11/non-importa.html' title='Non importa..'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-4961593278941143128</id><published>2009-10-30T08:59:00.000-07:00</published><updated>2009-10-30T09:00:42.888-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><title type='text'>Ma chi va con le trans?</title><content type='html'>&lt;p&gt;di &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="color: rgb(246, 8, 70);"&gt;Porpora Marcasciano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; (da Il Manifesto)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da quattro giorni il telefono del &lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/10/30/ida-dominijanni-sul-transessualismo" target="_blank"&gt;MIT (Movimento Identità Transessuale)&lt;/a&gt; squilla in continuazione. Giornali e televisioni nazionali e locali continuano a chiedere informazioni, confidenze, dichiarazioni sul caso Marrazzo. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’Italietta del gossip, quella piccina piccina impregnata di moralismo e molto poco di moralità ha bisogno di sbranare qualcuno. E la “bassa politica” che di quella italietta è prodotto e soprattutto produttrice, si scatena. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il paese degli ipocriti, quello del “si fa ma non si dice” sembra scoprire l’acqua calda, si scandalizza, si incuriosisce, si incazza perché quel politico compra prestazioni sessuali con i nostri soldi, ma soprattutto le compra dalle transessuali…que l’horreur! &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perché è su questo che si è puntata l’affaire Marrazzo, sul fatto che lui abbia tradito non solo il popolo ma soprattutto i suoi valori, anzi per essere più precisi il suo valore assoluto e cioè l’essere maschio! Nell’immaginario collettivo colui che va con una trans, va con una “non donna” deludendo, tradendo, rompendo quel patto sociale che nel privato pochi, anzi pochissimi, riescono a osservare alla lettera ed è proprio una questione di lettera, perché una A oppure una O fanno la differenza. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ho preferito non andare in nessuna trasmissione televisiva, troppe urla, poco ascolto e soprattutto perché interessava poco il mio sguardo sul fenomeno, mi si chiedeva invece, sempre e comunque, di raccontare la mia storia, esattamente come al Grande Fratello. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se ci fossi andata e mi avessero lasciato lo spazio mi sarebbe piaciuto rivolgere agli italiani la seguente domanda: di chi sono tutte quelle macchine che di sera, e non solo, si aggirano nelle strade in cerca di acquisti? Chi consulta le migliaia di annunci che ogni giorno compaiono su giornali e siti? Chi sono i clienti? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Basterebbe un veloce sondaggio per scoprire che gli italiani alla domanda in blocco rispondono sicuramente non mio figlio, ne mio padre, ne mio marito, ne il mio fidanzato! &lt;/p&gt;&lt;p&gt;E da dove e da chi arriva la richiesta visto che è proprio e solo quella che stimola l’offerta? Domanda lecita, perchè alla storia delle caramelle non ci crede più nessuno! &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nonostante il consistente giro di vite del famoso Pacchetto Sicurezza, la prostituzione, lungi dall’essere eliminata, si è trasformata, si è spostata e ricollocata, aumentando il suo volume invece di diminuire. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quella transessuale resta fiorente a riprova che esiste una consistente domanda che ne la morale, ne la legge, ne le regole possono intaccare perché essa corrisponde al desiderio e, ci piaccia o no, il desiderio nella nostra società diventa consumo! &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci si scandalizza che una trans brasiliana si prostituisca? E cos’altro potrebbe fare in un mondo in cui tutte le altre porte sono chiuse? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Voglio essere più provocatoria e chiedere cosa potrebbe fare una trans con una ottava di seno, labbra provocanti, glutei straripanti? La bidella, la badante o magari la lavavetri? Se ha costruito il suo corpo per essere una bomba di sesso e per vendere prestazioni sessuali, forse, liberi dal pregiudizio, dovremmo riconoscere quell’aspirazione come legittima piuttosto che stabilire dove e come dovrebbe collocarsi! &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma in Italia un riconoscimento di questo tipo è pura utopia! Come pura utopia sembrano essere diventati i diritti civili e la dignità delle persone transessuali, in un paese che risulta essere al primo posto nel mondo per omicidi transfobici, ma quella è un’altra storia, perché all’Italietta non interessa, vuole sapere piuttosto cosa ha trovato in loro Marrazzo o Lapo Elkan….indovina indovinello? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chiaramente Lapo e Marry e solo loro, sicuramente non mio marito, mio figlio, mio padre ecc’etero ecc’etero! &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarebbe stata la stessa domanda, magari articolata meglio, che avrei voluto porre a &lt;a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/10/30/ida-dominijanni-sul-transessualismo" target="_blank"&gt;Ida Dominijanni&lt;/a&gt; lunedi sera all’Infedele di Lerner quando ha dichiarato che un (sottolineo il maschile) transessuale è un uomo che si maschera da donna. Per tutte/i noi non è stato bello. Diciamo che da lei ci si sarebbe aspettato altro. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Può darsi che il femminismo della differenza faccia chiudere gli occhi su quello che non è donna, ma sinceramente non credo si tratti di una maschera, piuttosto del contrario. Come dire che i neri sono bianchi un po’ abbronzati perché si parte comunque da un modello. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il mondo transessuale/transgender lo scorso anno si è riunito in un importantissimo seminario di tre giorni nella campagna toscana per approfondire la questione dell’identità, quella della costruzione di senso in un mondo il cui senso è quello vetero/patriarcale e la delicata questione delle parole che ci nominano, perché in un mondo che ti annulla è difficile trovare le parole per dirsi, raccontarsi, ribadire all’italietta ipocrita che prima di essere mostri siamo favolose, oltre ad essere prostitute siamo anche altro e soprattutto che siamo persone portatrici di diritti e degne/i di rispetto.Marrazzo si ritirerà in un convento, ma noi restiamo su questa terra perchè qui vogliamo vivere e viverci bene!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Porpora Marcasciano&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-4961593278941143128?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/4961593278941143128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=4961593278941143128' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/4961593278941143128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/4961593278941143128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2009/10/ma-chi-va-con-le-trans.html' title='Ma chi va con le trans?'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-8848444656630510141</id><published>2009-10-27T02:16:00.000-07:00</published><updated>2009-10-27T02:21:51.941-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>CONSUMATE/I DAL CONSUMO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;L’etica della responsabilità&lt;br /&gt;nell’economia&lt;br /&gt;e nell’informazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 novembre 2009 -ore 9.30&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;presso la Società Letteraria &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Piazzetta Scalette Rubiani 1 - 37121 Verona &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Programma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 9.30 Perché questo convegno, perché questi temi&lt;br /&gt;Maria Geneth presidente del Filo di Arianna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 10.00 Le domande del presente, le risposte delle femministe&lt;br /&gt;Manuela Fraire, psicoanalista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 11.00 Riflessioni di giovani donne&lt;br /&gt;Olivia Guaraldo, filosofa Università di Verona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 11.20 Ludmila Bazzoni, gruppo Benazir&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 11.40 “Ingiustizie individuali/impoverimento collettivo”&lt;br /&gt;Luisa Rosti, economista, Università di Pavia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pausa pranzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 14.30 “L’impegno personale per una economia&lt;br /&gt;che non trascuri l’etica”&lt;br /&gt;Enrico Milano presidente di Banca ETICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 15.00 “L’impresa etica, l’esperienza veronese”&lt;br /&gt;Maria Teresa Giacomazzi, MAG&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 15.30 “L’etica nell’informazione”&lt;br /&gt;Ritanna Armeni, giornalista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 16.15 Alessia Rotta, giornalista&lt;br /&gt;ore 16.40 Discussione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 18.00 Chiusura e una discussione su questi temi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Filo di Arianna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;associazione culturale femminista a Verona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c/o Società Letteraria&lt;br /&gt;Piazzetta Scalette Rubiani 1 - 37121 Verona&lt;br /&gt;tel. 045 595949&lt;br /&gt;www.filodiariannaverona.it - segreteria@filodiariannaverona.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-8848444656630510141?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/8848444656630510141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=8848444656630510141' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/8848444656630510141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/8848444656630510141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2009/10/consumatei-dal-consumo.html' title='CONSUMATE/I DAL CONSUMO'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-2857587932802962497</id><published>2009-05-26T01:46:00.000-07:00</published><updated>2009-05-26T01:57:14.248-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>Boicotta Lactacyd</title><content type='html'>&lt;p&gt; &lt;object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/m7BxLjBFg_0" id="ltVideoYouTube" width="450" height="350"&gt;  &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/m7BxLjBFg_0"&gt;  &lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;  &lt;param name="allowScriptAcess" value="sameDomain"&gt;  &lt;param name="quality" value="best"&gt;  &lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;  &lt;param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"&gt; &lt;/object&gt; &lt;/p&gt;Segnaliamo questo video in "risposta" alla pubblicità Lactacyd la quale sfruttava per l'ennesima volta il corpo delle donne per favorire le ronde cittadine(&lt;a href="http://video.unita.it/?video=950"&gt;clicca qui per vedere la pubblicità originale).&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diciamo basta con questa strumentalizzazione, basta con questa deriva securitaria. No al razzismo. No al sessismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'onda anomala di Venezia questo video...Boicotta Lactacyd!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-2857587932802962497?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/2857587932802962497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=2857587932802962497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/2857587932802962497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/2857587932802962497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2009/05/era-lo-spot-lactacyd-intimo.html' title='Boicotta Lactacyd'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-5792563966252218200</id><published>2009-05-08T03:00:00.000-07:00</published><updated>2009-05-08T03:17:51.250-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>Convegno: vita e pensiero di Carla Lonzi</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(41, 41, 41);"&gt;Padova sabato &lt;/span&gt;&lt;st1:date ls="trans" year="2009" day="23" month="5"&gt;&lt;span style="color: rgb(41, 41, 41);"&gt;23 maggio 2009&lt;/span&gt;&lt;/st1:date&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(41, 41, 41);"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;ore 15.30-20.00&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;Palazzo Moroni - Sala Paladin&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: rgb(41, 41, 41); font-family: Harrington;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: rgb(41, 41, 41); font-family: Harrington;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -1.75pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: rgb(41, 41, 41); font-family: Harrington;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;em style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: rgb(41, 41, 41); font-family: &amp;quot;Lucida Handwriting&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;“Da questo mio centro,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm -1.75pt 0pt 0cm; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;em style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; color: rgb(41, 41, 41); font-family: &amp;quot;Lucida Handwriting&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;non mi muove più nessuno”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; color: rgb(41, 41, 41); font-family: Rockwell;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;Ripensare la politica delle donne. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; color: rgb(41, 41, 41); font-family: Rockwell;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;Alla radice della differenza: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; color: rgb(41, 41, 41); font-family: Rockwell;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;la vita e il pensiero di Carla Lonzi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;PROGRAMMA&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;Presentazione di Fiorella Grigio – Centro Pandora&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;Proiezione del video "Alzare il cielo.Ritratto di Carla Lonzi"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;&lt;span style="font-size: 18pt; color: navy;"&gt;&lt;/span&gt;Maria Luisa Boccia (docente di filosofia, Univ. di Siena) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;em style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;“La relazione a fondamento della politica”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;Manuela Fraire (psicanalista, Roma) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;em style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;“Autocoscienza e differenza”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41); font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;Dibattito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; color: rgb(41, 41, 41); font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color:#000080;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-5792563966252218200?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/5792563966252218200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=5792563966252218200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/5792563966252218200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/5792563966252218200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2009/05/convegno-vita-e-pensiero-di-carla-lonzi.html' title='Convegno: vita e pensiero di Carla Lonzi'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-5685982919409798820</id><published>2009-04-30T10:39:00.000-07:00</published><updated>2009-04-30T10:41:35.347-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>Nicola è ognuno di noi...</title><content type='html'>&lt;a name="4932834761620973467"&gt;&lt;/a&gt; &lt;h3 class="post-title entry-title"&gt; &lt;a href="http://veronacritica.blogspot.com/2009/04/1-maggio-2009-nicola-e-ognuno-di-noi.html"&gt;1 maggio 2009: Nicola è ognuno di noi&lt;/a&gt; &lt;/h3&gt;   &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1vHhCovT9Yw/SfY0ew73mAI/AAAAAAAABEA/Mme4k3u2uaM/s1600-h/logo_1_04.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 178px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1vHhCovT9Yw/SfY0ew73mAI/AAAAAAAABEA/Mme4k3u2uaM/s400/logo_1_04.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329504912176289794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); font-family: 'Arial Black'; font-size: 180%;"&gt;NICOLA E' OGNUNO DI NOI - MANIFESTAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div face="verdana" size="12px" style="margin: 0px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); min-height: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); font-family: Helvetica; font-size: 100%;"&gt;Alle cittadine e ai cittadini veronesi, alle ragazze&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); font-family: Helvetica; font-size: 100%;"&gt;e ai ragazzi, alle migranti e ai migranti, i nuovi cittadini che&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); font-family: Helvetica; font-size: 100%;"&gt;conoscono bene parole come intolleranza e razzismo, alle tante realtà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); font-family: Helvetica; font-size: 100%;"&gt;formali ed informali: ritroviamoci in piazza a manifestare contro la&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); font-family: Helvetica; font-size: 100%;"&gt;violenza fascista che un anno fa ha stroncato la vita di Nicola Tommasoli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); min-height: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); font-family: 'Arial Black'; font-size: 180%;"&gt;PER NON DIMENTICARE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); font-family: 'Arial Black'; font-size: 180%;"&gt;VERONA - VENERDI' 1 MAGGIO 2009&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); min-height: 12px;"&gt;Piazza Santa Toscana Verona  -  ore 14.00 (quartiere Veronetta, vicino alla stazione di Porta Vescovo)&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); min-height: 12px;"&gt;Partenza corteo ore 15.00 - Arrivo in piazzetta Nicola Tommasoli (Porta Leoni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://verona17maggio.noblogs.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 0px; font-family: verdana; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(5, 5, 5); min-height: 12px;"&gt;-------------------------&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-5685982919409798820?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/5685982919409798820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=5685982919409798820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/5685982919409798820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/5685982919409798820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2009/04/nicola-e-ognuno-di-noi.html' title='Nicola è ognuno di noi...'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1vHhCovT9Yw/SfY0ew73mAI/AAAAAAAABEA/Mme4k3u2uaM/s72-c/logo_1_04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-9110311884333308347</id><published>2009-04-30T10:35:00.000-07:00</published><updated>2009-04-30T10:38:08.758-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>Ladyfest a Roma 22-23-24 Maggio 2009</title><content type='html'>&lt;p&gt; Il primo Ladyfest e' stato organizzato ad Olympia nel 2000. Da allora si sono susseguiti  centinaia di Ladyfest in tutto il mondo: una rete internazionale il cui nucleo concettuale condiviso è la promozione dell'arte indipendente, la decostruzione di modelli imposti e restrittivi, la rivalutazione del corpo e della sessualità come sperimentazione nelle sue infinite forme, in una prospettiva queer, antirazzista, transgender e femminista.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://ladyfest-roma.noblogs.org/" target="_blank"&gt;Ladyfest romano&lt;/a&gt; è un festival "do it yourself" e no-profit che si svolgerà in maniera itinerante con workshop, mostre, concerti, djset, teatro, proiezioni video, installazioni e merchandising di autoproduzioni.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;Il pass per le serate del 22, 23 e 24, al costo di &lt;span style="color: rgb(248, 6, 122);"&gt;&lt;strong&gt;10 euro&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, sarà venduto durante tutte le serate e presso l’infopoint  (Tuba, via del Pigneto 19). L’iscrizione ai workshop è a sottoscrizione libera. L’incasso delle serate sarà devoluto per la promozione di arte indipendente ed eventi culturali a L'Aquila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per conoscere l'intero programma.. &lt;a href="http://ladyfest-roma.noblogs.org/"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/EJqh0XiFvpE" id="ltVideoYouTube" width="450" height="350"&gt;  &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EJqh0XiFvpE"&gt;  &lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;  &lt;param name="allowScriptAcess" value="sameDomain"&gt;  &lt;param name="quality" value="best"&gt;  &lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;  &lt;param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"&gt; &lt;/object&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-9110311884333308347?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/9110311884333308347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=9110311884333308347' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/9110311884333308347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/9110311884333308347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2009/04/ladyfest-roma-22-23-24-maggio-2009.html' title='Ladyfest a Roma 22-23-24 Maggio 2009'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-6753771203816571850</id><published>2009-02-25T06:17:00.000-08:00</published><updated>2009-02-25T06:20:01.154-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>Con Pillolissima 2009 libertà e autodeterminazione!</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Il 14 febbraio  è il giorno degli innamorati: per questo ci siamo chieste  se  i rapporti amorosi tra giovani e meno giovani siano tutelati effettivamente con  l'accesso a misure  preventive e anticoncezionali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Questa notte i più grandi ospedali di Roma sono stati oggetto di un blitz-inchiesta da parte di studentesse (di alcune scuole di Roma  e delle due università La Sapienza e  Roma 3) e precarie.  L'obiettivo è quello di tracciare una mappa di quegli ospedali in cui illegalmente si esercita l'obiezione di coscienza  sulla contraccezione di emergenza. Verso le 22.00 piccoli gruppi di donne sono entrati contemporaneamente nelle sale dei pronto soccorso richiedendo la cosidetta  "pillola del giorno dopo", che deve essere assunta entro le 72 ore dal rapporto sessuale ma la cui efficacia diminuisce col passare delle ore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;I dati raccolti  la scorsa notte sono i seguenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Il policlinico Gemelli e l'ospedale S.Pietro Fate Bene Fratelli non prescrivono la pillola. Difronte alle insistenze delle studentesse, il personale risponde  che questi sono ospedali cattolici(come se si fossero dimenticati di essere convenzionati con lo stato italiano), giustificando, in questo modo, l'omissione di soccorso. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;L'ospedale CTO rifiuta la prescrizione della pillola e al momento di rilasciare la dichiarazione del rifiuto, la dottoressa chiede di pagare il ticket di 25 euro, indirizzando poi la richiedente ad un altro ospedale per avere la prescrizione della pillola, dopo aver pagato un altro ticket.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;I pronto soccorsi degli ospedali Policlinico Umberto I, San Filippo Neri, San Camillo Forlanini, S.Eugenio, Pertini e S.Giovanni prescrivono la pillola solo dietro pagamento del ticket di 25 euro. In particolare l'ospedale S.Eugenio viene indicato da più ospedali come il luogo in cui viene prescritta la pillola "senza problemi". Nel pronto soccorso del S.Giovanni viene negata in un primo momento, a seguito di insistenze da parte delle studentesse, viene prescritta. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Negli ospedali S.Andrea, Policlinico Casilino , Policlinico Tor Vergata si segnala la presenza di obiettori ma, allo stesso tempo, la possibilità di ottenere la prescrizione della pillola, anche se con tempi di attesa non prevedibili e sempre dietro il pagamento del ticket. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Denunciamo l'omissione di soccorso e l'interruzione di un pubblico servizio degli ospedali, laddove è illegale che i medici ricorrano all'obiezione di coscienza. La contraccezione di emergenza infatti ha un effetto prefertilizzante e non abortivo,  non prevede restrizioni d'uso (è un farmaco che rientra nella "classe 1" dell' OMS) e deve essere prescritta senza diagnosi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Ribadiamo inoltre che la salute deve essere un sevizio pubblico e gratuito per tutti e tutte, migranti  e cittadini/e italiani/e: per questo riteniamo inaccettabile il costo del ticket (solo per farsi prescrivere una pillola) pari a 25 euro che devono essere sommate al costo del farmaco(circa 13 euro). La nostra azione è volta a rimettere al centro del dibattito pubblico la libertà delle donne nella gestione del proprio corpo, troppo spesso utilizzato strumentalmente per dare avvio a provvedimenti dettati dalla morale cattolica e che limitano la possibilità di scegliere una sessualità e una maternità consapevole. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;strong&gt;Per questo noi  obiettiamo gli obiettori.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Tutte le donne devono avere accesso ad un'informazione laica e libera su sessualità e prevenzione, che agendo prima dell'emergenza educhi a una sessualità consapevole; a un sistema di welfare universale che consenta prestazioni sanitarie gratuite e servizi che ne sostengano l'autodeterminazione, a partire da consultori, asili pubblici e centri antiviolenza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;strong&gt;La libertà  e i diritti delle donne non saranno il prezzo da pagare in questa crisi.  Né ora né mai. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: arial;" align="right"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Studentesse e precarie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:pillolissima2009@gmail.com" target="_blank"&gt;pillolissima2009@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-6753771203816571850?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/6753771203816571850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=6753771203816571850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/6753771203816571850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/6753771203816571850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2009/02/con-pillolissima-2009-liberta-e.html' title='Con Pillolissima 2009 libertà e autodeterminazione!'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-1505833098550812929</id><published>2009-02-09T01:27:00.000-08:00</published><updated>2009-02-09T01:31:39.224-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>Corteo contro la violenza sulle donne!!</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: center; color: rgb(51, 0, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;TUTT@ AL CORTEO CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(51, 0, 51);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(51, 0, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;giovedì 11 febbraio h 18:30 P.le Roma - Venezia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; color: rgb(51, 0, 51);" align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;LA VIOLENZA SULLE DONNE NON DIPENDE DAL PASSAPORTO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;LA FANNO GLI UOMINI!!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: left;" align="left"&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Una donna su tre al mondo è vittima di stupri e di violenze per mano maschile. Da un'indagine Istat del 2006 emerge che in Italia 7 milioni di donne tra i 14 e i 59 anni hanno subito violenza, fisica o sessuale, nel corso della loro vita, dentro e fuori la famiglia. Gli stupri e i tentati stupri avvengono ad opera di familiari. Solo il 3,5% avviene per mano di estranei. Più frequentemente si tratta di amici (23,8%), conoscenti (12,3%), fidanzati o ex fidanzati (17,4%), mariti o ex mariti (20,2%). I luoghi più a rischio sono i più familiari. Solo il 21% delle violenze sessuali avviene per strada. Nel resto si tratta di casa propria, di case di amici, di parenti o dell'aggressore. Quando avviene la violenza sessuale, questa è spesso violenza ripetuta e le donne non se la sentono di denunciarla nel 90% dei casi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Un terzo delle donne non ne parla con nessuno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;QUESTI NON SONO NUMERI ASTRATTI, QUELLE DONNE SIAMO NOI ! ! !&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Le donne, fin dalla più tenera età, sono condizionate ad accettare di recitare dei "ruoli": essi comprendono stili di comportamento, attitudini, valutazioni, giudizi morali. Questo sistema dei ruoli è continuamente reiterato ed incoraggiato dai prodotti culturali, dai media, persino dai programmi scolastici. L'addestramento sociale su quanto si conviene alle donne e quanto si conviene agli uomini insegna alle prime ad essere vittime, ed ai secondi ad essere aggressori. L'alta incidenza degli stupri e delle violenze sulle donne è semplicemente uno dei risultati dello sbilanciamento di potere fra uomini e donne. Ci si attende che le donne assumano, nei riguardi degli uomini, un atteggiamento subordinato in quanto ritenute inferiori: di conseguenza, lo stupro non è che una logica estensione di tale rapporto di dominio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;DENUNCIAMO la cultura dello "stupro" di cui si nutre la società patriarcale!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;VOGLIAMO abbattere la relazione di dominio fra uomini e donne, condurre una battaglia culturale che sconfigga una volta per tutte patriarcato, maschilismo, sessismo e omofobia, per cominciare a costruire un nuovo patto di convivenza tra uomini, donne, lesbiche, gay, trans!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Casi recenti dimostrano inoltre come i media e le alte cariche istituzionali vorrebbero portare le donne a pensare che un toccamento casuale o un commento a sfondo sessuale non siano altro che una forma di elogio alla loro "desiderabilità". La mancanza di chiarezza su cosa sia un comportamento insultante per una donna e l'ambivalenza con cui i media considerano questi fenomeni, fanno sì che essi non vengano riconosciuti come aggressioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;DENUNCIAMO la mistificazione della violenza maschile agita attraverso un linguaggio sessista e rispondente ai desideri maschili!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Le istituzioni e i media ancora una volta non hanno alcun ritegno nell'usare le donne che subiscono violenza per parlare di altro e per distogliere l'attenzione dal fatto che la violenza contro le donne la compiono sempre uomini di qualunque nazionalità e classe sociale essi siano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;DENUNCIAMO LA VIOLENZA MASCHILE COME QUESTIONE POLITICA CONTRO LA NOSTRA LIBERTA' E NON COME EMERGENZA PER LEGITTIMARE IL NUOVO PACCHETTO SICUREZZA (ddl733) ESPRESSIONE DI UNA POLITICA ESPLICITAMENTE RAZZISTA che individua nelle persone migranti il pericolo e nelle donne il soggetto debole da difendere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: left; font-weight: bold;" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Diciamo NO ad uno stato di paura che ci vuole docili, creato ad arte per tenerci chiuse in casa e sul nostro posto di lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: left; font-weight: bold;" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Scendiamo nelle strade, trasformando la nostra rabbia in lotta, riprendiamoci la notte e liberiamo le nostre città!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left; font-weight: bold;" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;collettivo femminista &amp;amp; lesbico VengoPrima! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-1505833098550812929?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/1505833098550812929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=1505833098550812929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1505833098550812929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1505833098550812929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2009/02/corteo-contro-la-violenza-sulle-donne.html' title='Corteo contro la violenza sulle donne!!'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-4463437511873329976</id><published>2009-01-29T05:58:00.001-08:00</published><updated>2009-01-29T06:00:15.881-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vignette'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SYG2S9tg-EI/AAAAAAAAAyk/Q15ZAbDp0IE/s1600-h/sorveglianza+dei+corpi.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 254px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SYG2S9tg-EI/AAAAAAAAAyk/Q15ZAbDp0IE/s400/sorveglianza+dei+corpi.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296715073683781698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;da femminismo a sud...&lt;br /&gt;&lt;img src="file:///C:/Users/hp/AppData/Local/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-4463437511873329976?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/4463437511873329976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=4463437511873329976' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/4463437511873329976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/4463437511873329976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2009/01/da-femminismo-sud.html' title=''/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SYG2S9tg-EI/AAAAAAAAAyk/Q15ZAbDp0IE/s72-c/sorveglianza+dei+corpi.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-4628539320812130918</id><published>2008-12-05T09:45:00.001-08:00</published><updated>2008-12-05T09:46:22.168-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>Adeschiamo i diritti!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/STlo4iyeQgI/AAAAAAAAAxs/sAHvJSC0z54/s1600-h/117344-volantino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276363759061713410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 276px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/STlo4iyeQgI/AAAAAAAAAxs/sAHvJSC0z54/s400/117344-volantino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-4628539320812130918?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/4628539320812130918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=4628539320812130918' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/4628539320812130918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/4628539320812130918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/12/adeschiamo-i-diritti.html' title='Adeschiamo i diritti!'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/STlo4iyeQgI/AAAAAAAAAxs/sAHvJSC0z54/s72-c/117344-volantino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-3702648677729936694</id><published>2008-11-24T08:15:00.000-08:00</published><updated>2008-11-24T08:16:13.251-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;VENERDì 28 NOVEMBRE&lt;br /&gt;IN AULA T.4 LETTERE E FILOSOFIA&lt;br /&gt;ALLE ORE 17.20&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IDA DOMINIJANNI&lt;br /&gt;(Giornalista de "Il Manifesto")&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;BARACK OBAMA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN CASO DI RIVOLUZIONE SIMBOLICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;L'incontro si inserisce nel seminario di Diotima intitolato "Il potere e la politica non sono la stessa cosa"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-3702648677729936694?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/3702648677729936694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=3702648677729936694' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/3702648677729936694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/3702648677729936694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/11/venerd-28-novembre-in-aula-t.html' title=''/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-1441128084938449458</id><published>2008-11-18T05:23:00.000-08:00</published><updated>2008-11-18T05:28:21.309-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>Indecorose e libere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SSLClrE2RoI/AAAAAAAAAxk/ILqp6iO4kOI/s1600-h/manifesto_roma3BIS.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 223px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SSLClrE2RoI/AAAAAAAAAxk/ILqp6iO4kOI/s320/manifesto_roma3BIS.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269988466450908802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;span style=";font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 128);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;MANIFESTAZIONE NAZIONALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Corteo di donne autorganizzat&lt;/span&gt;o&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ROMA, 22 NOVEMBRE 2008 - P.zza della Repubblica, ore 14.00&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);"&gt;&lt;strong&gt;INDECOROSE E LIBERE!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violenza maschile è la prima causa di morte e di invalidità permanente delle donne in Italia come nel resto del mondo. La violenza fa parte delle nostre vite quotidiane e si esprime attraverso la negazione dei nostri diritti, la violazione dei nostri corpi, il silenzio.&lt;br /&gt;Un anno fa siamo scese in piazza in 150.000 donne, femministe e lesbiche per dire &lt;strong&gt;NO alla VIOLENZA MASCHILE&lt;/strong&gt; e ai tentativi di strumentalizzare la violenza sulle donne da parte di governi e partiti, per legittimare politiche securitarie e repressive. Torneremo in piazza anche questo anno perché i governi cambiano ma le politiche restano uguali e, al giorno d’oggi, peggiorano.&lt;br /&gt;In un anno gli attacchi alla nostra  libertà e autodeterminazione sono aumentati esponenzialmente, mettendo&lt;br /&gt;in luce la deriva autoritaria, sessista, e razzista del nostro paese.&lt;br /&gt;Ricordiamo il blitz della polizia al policlinico di Napoli per il presunto aborto illegale, le aggressioni contro lesbiche, omosessuali e trans, contro immigrate/i e cittadine/i di seconda generazione.&lt;br /&gt;Violenza legittimata e incoraggiata da governi e sindaci-sceriffi che vogliono imporre modelli di comportamento normalizzati in nome del “decoro” e della “dignità” impedendoci di scegliere liberamente come condurre le nostre vite.&lt;br /&gt;La violenza maschile ha molte facce e una di queste è quella istituzionale: vorrebbero risolvere la crisi economica e culturale che stiamo vivendo smantellando lo stato sociale.&lt;br /&gt;Per salvare le banche, rifinanziare le missioni militari all’estero e militarizzare le nostre città, tagliano i fondi ai centri antiviolenza, ai consultori e a tutti i servizi che garantiscono alle donne libertà, salute e indipendenza.&lt;br /&gt;Con la legge 133 tagliano i fondi alla scuola e all’università pubblica per consegnare l’istruzione nelle mani dei privati,  determinando la fine del diritto ad una istruzione gratuita e libera per tutte/i.&lt;br /&gt;Con il decreto Gelmini, migliaia di insegnanti, maestre precarie, perdono il posto di lavoro, e viene meno  un sistema educativo - il tempo pieno - che sostiene le donne, consentendo loro una maggiore libertà di movimento e autonomia.&lt;br /&gt;L’obiettivo delle riforme del lavoro, della sanità, della scuola e dell’università è di renderci sempre più precarie e meno garantite: mogli e madri “rispettabili” rinchiuse nelle case, economicamente dipendenti da un uomo, che lavorano gratuitamente per badare ad anziani e bambini. Non pagheremo noi la vostra crisi!&lt;br /&gt;Vogliamo reagire alla violenza fisica, psicologica, economica, normativa, sociale e religiosa agita verso di noi, in famiglia e fuori, “solo” perché siamo donne. Vogliamo dire basta al femminicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SABATO 22 NOVEMBRE&lt;br /&gt;SAREMO DI NUOVO IN PIAZZA COME FEMMINISTE E LESBICHE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;  &lt;span style=";font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt;&lt;strong&gt; PER RIBADIRE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt; con la stessa forza, radicalità e autonomia che la VIOLENZA MASCHILE non ha classe né confini, NASCE IN FAMIGLIA, all’interno delle mura domestiche, e &lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);"&gt;NON È UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO, MA E’ UN PROBLEMA CULTURALE E POLITICO!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt; &lt;strong&gt;E AFFERMARE CHE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt; al disegno di legge Carfagna, che criminalizza le prostitute e impone regole di condotta per tutte, che ci vuole dividere in buone e cattive, in sante e puttane, in vittime e colpevoli, noi rispondiamo che SIAMO TUTTE INDECOROSAMENTE LIBERE!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt; al decreto Gelmini che ci confeziona una scuola autoritaria e razzista, noi rispondiamo che VOGLIAMO  TUTTE 5 IN CONDOTTA!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:georgia,palatino;font-size:small;"  &gt; ai pacchetti sicurezza e alle norme xenofobe che ci vogliono distinguere in cittadine/i con e senza diritti, rispondiamo che &lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);"&gt;SIAMO TUTTE CITTADINE DEL MONDO E ANDIAMO DOVE CI PARE!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-1441128084938449458?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/1441128084938449458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=1441128084938449458' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1441128084938449458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1441128084938449458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/11/indecorose-e-libere.html' title='Indecorose e libere'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SSLClrE2RoI/AAAAAAAAAxk/ILqp6iO4kOI/s72-c/manifesto_roma3BIS.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-2162020888047941453</id><published>2008-11-18T04:56:00.000-08:00</published><updated>2008-11-18T04:57:03.594-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='documento'/><title type='text'>Libere e travolgenti</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Bookman Old Style;font-size:85%;color:#000080;"&gt; &lt;p&gt;L’onda va avanti e non si ferma! Inonda strade, piazze, assemblee, costruisce  nuovi linguaggi, apre spazi di discussione, pratica l’autorganizzazione come  forma di agire politico. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Noi donne in onda della Sapienza vogliamo portare avanti sia un’analisi  politica, sia nuove pratiche di movimento che aprano spazi per tutte e tutti.  &lt;/p&gt; &lt;p&gt;La mobilitazione, partita dalla battaglia contro i decreti 133 e 137, ha  allargato il suo campo d’azione e di rivendicazione. A partire dalle scuole  primarie l’onda è dilagata nelle scuole e nelle università ponendo al centro la  questione dell’autonomia economica, politica, esistenziale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’onda anomala vede il protagonismo delle donne nel movimento. Sono state le  donne ad accendere la protesta: sono state le maestre e le mamme che hanno  contestato il decreto Gelmini non solo per tagli consistenti ai posti di lavoro,  ma anche per quelli alle ore di scuola. Con la riduzione del tempo- scuola da 40  a 24 ore, l’attacco al progetto educativo diviene complessivo. Il tempo pieno,  infatti, rappresenta un modello educativo in cui la madre da un lato non è  l’unica referente della formazione e della educazione affettiva, e dall’altro  permette l’espressione di un’autonomia attraverso la liberazione di tempi di  vita. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;La precarietà estende l’assenza di garanzie e la discontinuità di reddito a  tutte le figure lavorative. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le conseguenze sono sotto i nostri occhi ogni giorno nelle università, dove  il lavoro è spesso gratuito, sotto forma di stages e tirocini, o semi-gratuito  con le docenze a contratto, peraltro regolate da criteri di reclutamento  arbitrari. Arbitrarietà che per le donne aggiunge l’aggravante di venire  discriminate per il fatto stesso di essere donne. La maternità (o la sua  potenzialità) diventa un motore di espulsione dal lavoro, incidendo  negativamente sulle assunzioni e le stabilizzazioni. Se in Italia la percentuale  delle donne laureate è il 55% del totale, quella delle ricercatrici scende al  29%. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’accesso delle donne al mondo del lavoro è ormai riconosciuto come  condizione diffusa (anche se in Italia limitata, abbiamo infatti uno dei tassi  di occupazione femminile più bassi d’Europa), ma con le attuali politiche  assisteremo ad una trasformazione dei tempi di vita delle donne. Prendiamo ad  esempio tutti quei casi in cui le donne, pur di non perdere il loro lavoro  precario, si trovano a dover scaricare il lavoro di cura su altre donne: le  nonne o le migranti e le giovani precarie a cui consegneranno parte o tutto il  loro stipendio. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il corpo delle donne viene attraversato da linee di potere specifiche e il  conflitto di genere vive nelle nostre relazioni, come vediamo nel mondo delle  università, della ricerca e del lavoro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non crediamo che il sapere sia neutro, non crediamo alla parità tra i generi  quando proprio nell’università è evidente come nella gerarchia di potere le  donne non arrivino quasi mai ai vertici della piramide, basta vedere il numero  bassissimo di docenti ordinarie. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;C’è una cecità di genere e noi siamo intenzionate a vederci chiaro. Dobbiamo  e vogliamo mettere in gioco i nostri desideri e le nostre rivendicazioni.  Riteniamo che, dentro l’università, esista una completa assenza di dibattito e  di studi che affrontino le tematiche di genere, proprio per questo pensiamo che  la didattica ufficiale debba affrontare tali questioni, attraverso la  partecipazione diretta delle studentesse e delle ricercatrici; così come al  contempo rivendichiamo la necessità di costruire momenti di autoformazione,  attraverso cui costituire saperi differenti. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il corpo delle donne continua ad essere il veicolo di politiche securitarie,  approvate a colpi di decreti, come il pacchetto sicurezza che individua  nell’immigrato l’unico colpevole delle violenze, o come il D.d.L. Carfagna che,  criminalizzando le prostitute, controlla e gestisce i comportamenti e i modi di  esistenza di tutte le donne. La presunta vulnerabilità delle donne diventa un  espediente per giustificare tutte le misure di controllo, dalla militarizzazione  delle strade alla criminalizzazione dei migranti. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vogliamo un welfare che consenta l’indipendenza delle donne.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vogliamo un consultorio in tutte le scuole e le università, così come  un’educazione che parli di sessualità sin dalle scuole elementari.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non vogliamo pagare noi la crisi, non vogliamo rispondere all’appello al  sacrificio, non vogliamo delegare a nessuno le decisioni sul nostro presente e  sul nostro futuro, non vogliamo subire un controllo sempre più pervasivo. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Riteniamo fondamentale portare questo dibattito nelle università in  mobilitazione, farlo vivere nella proposta di autoriforma e declinarlo nelle  rivendicazioni del movimento . &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il 22 novembre, alla manifestazione nazionale contro la violenza maschile  sulle donne, vogliamo costruire uno spezzone nazionale come studentesse,  ricercatrici e dottorande che porti la forza e la determinazione dell’onda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non sarà un punto di arrivo, ma un momento di denuncia e di reazione sulla  violenza contro le donne. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Saremo onda ancora una volta: riprenderemo i nostri spazi invaderemo e  bloccheremo la città .&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perché non saranno i nostri corpi né i nostri desideri a pagare la crisi!  &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Donne in onda della Sapienza in mobilitazione &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-2162020888047941453?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/2162020888047941453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=2162020888047941453' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/2162020888047941453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/2162020888047941453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/11/libere-e-travolgenti.html' title='Libere e travolgenti'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-1549364436670216555</id><published>2008-11-14T05:20:00.000-08:00</published><updated>2008-11-14T05:21:37.401-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='documento'/><title type='text'>Sul Dl 133 e 137, pensieri femministi sull'autoriforma</title><content type='html'>Come femministe che lottano, si muovono e creano saperi all'interno dell'università crediamo sia fondamentale un'analisi dal punto di vista di genere degli ultimi decreti legge in materia di istruzione e welfare. Prendiamo parola come componenti del movimento sulla reale condizione delle donne nel sistema universitario attuale, con la volontà di portare un contributo alla critica dell'esistente e alla volontà di autoriforma espressa dalle studentesse e dagli studenti.&lt;br /&gt;Partiamo dalla pesante ricaduta che ha lo smantellamento del welfare, di cui i decreti Tremonti-Gelmini sono espressione, sulle donne e sulla nostra libertà di autodeterminazione. Oltre a delegare la nostra salute ad enti privati, tagliando fondi ai Consultori e persino ai Centri Antiviolenza, promuove una retorica familista neo-fascista, in cui il lavoro di cura si riversa completamente sulle spalle delle donne, ancora una volta ricacciate in casa a occuparsi di bambini e anziani. La famiglia è il luogo primario delle violenze contro le donne e del controllo sui nostri corpi e sulle nostre vite. Un'altra conseguenza è la gerarchizzazione femminile su linee razziali e di classe del lavoro di cura che si traduce in una regolazione dei flussi migratori sulla base dei servizi che il pubblico non vuole più garantire.&lt;br /&gt;Il DL 137 riduce il tempo scolastico a 24 ore settimanali, decretando la scomparsa del tempo pieno. Questo pone fine ad un progetto pedagogico avanzato e decreta una  divisione di classe tra madri che possono pagare per lasciare i bambini a scuola e madri che saranno costrette a pagare col proprio tempo e progetto di vita, tenendoli a casa, visto e considerato che ancora oggi  gli uomini-padri non sembrano condividere quanto dovrebbero il lavoro di cura. Meno tempo a scuola e classi differenziali per migranti significano precisa volontà di discriminazione e pongono le basi per un'educazione razzista, xenofoba, sulla scorta di un "pensiero unico" catto-fascista.&lt;br /&gt;L'insegnamento nelle scuole primarie è tuttora demandato alle donne. Questa femminilizzazione dell'educazione comporta il perpetuarsi dello stereotipo che ci vuole inserite all'interno del mondo dell'istruzione solo nei gradi più vicini alle funzioni materne. L'enorme presenza di donne nelle scuole elementari e la decisione della Gelmini di imporre alle classi una maestra unica comporta il futuro licenziamento di massa delle donne. La "razionalizzazione" del personale ATA sancita nel DL 133 significa anch'essa licenziamenti per le donne, che rappresentano due terzi dei lavoratori, e incide ulteriormente sull'occupazione femminile che nel nostro paese non può vantare dati dignitosi. Le modifiche all'iter di richiesta del part-time, che diventa una "concessione dell'amministrazione" penalizzano ancora una volta le donne che in un numero maggiore usufruiscono di questa modalità lavorativa.&lt;br /&gt;La critica al DL 133, nella parte riservata alla "riforma" dell'Università, che in realtà sancisce tagli economici, di personale e la trasformazione dell'Università pubblica in fondazioni private, non può esimersi da un'analisi delle nefaste condizioni del sistema universitario precedente. In particolare è un sistema che per le donne rappresenta ancora un "tetto di cristallo". Le donne laureate superano di gran lunga il numero di uomini laureati ogni anno, il numero di ricercatrici di III Livello (precarie e sottopagate) è in aumento, ma risulta in decremento il dato sulle ricercatrici di I livello, il numero di docenti ordinarie è inferiore alla media europea, e nel CRUI (Conferenza Rettori Università Italiana) ci sono solo 2 donne su 67 membri, che rappresentano il 2, 6% contro il 25% francese. Il sapere è di fatto in mano maschile come in tutti gli ambiti economico-politici italiani, e si traduce nelle tante forme di potere patriarcale.&lt;br /&gt;Riteniamo che il blocco del turn-over al 20% penalizzerà ulteriormente le donne, e le possibilità di ricerca sui saperi "non convenzionali" per il sistema italiano e in particolare sui "grandi assenti" Gender Studies. Con i tagli e senza una precisa volontà politica, la sperimentazione nella ricerca non è ammessa, la razionalizzazione finisce per limitare anche la ricerca tradizionale e a mercificare il sapere.&lt;br /&gt;Da una parte in Italia, a differenza da tanti paesi europei e extraeuropei non esistono Lauree triennali in Studi di Genere. D'altra parte quando si traducono in insegnamenti all'interno di triennali o specialistiche vengono trasmessi dal punto di vista metodologico come specificità, senza metterne in pratica gli aspetti di messa in discussione della didattica ufficiale e delle asimmetrie di potere (si ripropone la lezione frontale, nozionistica…). I temi degli studi di genere si ritrovano a dover stare all'interno di compartimenti stagni limitanti, e, dove esistono, vengono relegati a nicchie di saperi che non prevedono la contaminazione con gli altri, neutralizzandone la natura trasversale a tutti gli altri insegnamenti. Non è prevista inoltre l'integrazione della didattica ufficiale con saperi che provengano dal basso, da soggettività altre, come le espressioni di movimento della società civile, in questo caso di donne femministe e lesbiche. Questo provoca l'esclusione di temi che noi consideriamo fondamentali per la formazione ma che il "sistema" non considera neutri, perciò sufficientemente scientifici o razionali. Ad esempio sembra impensabile proporre tesi di ricerca o addirittura corsi sull'autodeterminazione delle donne, sulla sessualità, sul sex work, sulle esperienze e la storia dei movimenti lgbtqi o sul transessualismo. Sono temi che, se portati dal basso all'interno dell'università possono aprire delle brecce, mettere in discussione l'intera impalcatura patriarcale sulla quale si regge il sistema di sapere-potere interno ed esterno all'università stessa.&lt;br /&gt;Crediamo che la volontà di autoriforma non possa prescindere da un'analisi di genere sul sistema universitario italiano. Se l'onda decidesse di omettere questa critica, finirebbe per riproporre quel concetto di "neutralità" che finisce per escludere le esistenze, resistenze e desideri di tutte e tutti.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://figliefemmine.noblogs.org/" target="_blank"&gt;Figliefemmine&lt;/a&gt; (Bologna)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-1549364436670216555?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/1549364436670216555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=1549364436670216555' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1549364436670216555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1549364436670216555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/11/sul-dl-133-e-137-pensieri-femministi.html' title='Sul Dl 133 e 137, pensieri femministi sull&apos;autoriforma'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-1569337288715332016</id><published>2008-09-23T01:10:00.000-07:00</published><updated>2008-09-23T01:16:36.771-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>DALL'EMBRIONE ALLA NAZIONE: Maternità,fecondazione,biopolitiche</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Ciclo di seminari di storia, filosofia, antropologia presso l'Università di Torino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nadia Filippini: martedì 14 ottobre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sala lauree di Scienze politiche, via Verdi 25, ore 15,30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La personificazione dell'embrione: un processo storico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La relazione intende ricostruire le tappe e i contenuti fondamentali della nuova rappresentazione dell'embrione che si costruisce nel corso della seconda metà del Settecento, che pone le basi dell'attuale prospettiva culturale. Sarà considerato in particolare l'intreccio tra il discorso medico della nascente embriologia, il discorso teologico e quello politico, nonché le conseguenze in termini di iniziative di legge e di controllo del corpo materno. Un'attenzione particolare sarà riservata alle conseguenze che questa nuova prospettiva ha comportato per la donna e la rappresentazione della maternità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Monia Andreani: martedì 21 ottobre &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Sala lauree di Scienze politiche, via Verdi 25, ore 15,30 &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Maternità in negativo e maternità in positivo: scelte biopolitiche a partire dal confronto tra legge 194/1978 e 40/2004&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Durante l’incontro si svilupperanno linee di confronto tra le leggi 194/1978 e 40/2004 con l’intento di mettere in evidenza come è cambiato, se è cambiato, lo sfondo biopolitico che ha portato alla mediazione delle rispettive leggi in un lungo arco di 26 anni; si affronteranno anche le questioni dell’obiezione di coscienza, della contraccezione di emergenza e dell’aborto chimico (RU 486), con una particolare attenzione al dibattito che si è sviluppato su questi temi all’interno del movimento femminista italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Olivia Guaraldo: giovedì 30 ottobre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sala lauree di Scienze politiche, via Verdi 25, ore 15,30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La biopolitica della gestazione e dell’allattamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Come è costruita dal discorso pubblico e politico la maternità, in particolare nel periodo della gestazione, le biopolitiche dell’allattamento e le leghe del latte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Emma Schiavon: martedì 18 novembre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sala lauree di Scienze politiche, via Verdi 25, ore 15,30&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un lavoro per la nazione e contro il nemico: maternità e guerra nel secolo breve&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il discorso politico intorno al corpo fertile delle donne è stato particolarmente esplicito durante le guerre del Novecento e con la nascita della propaganda bellica il rapporto fra maternità e nazionalismo diviene manifesto. Due aspetti soprattutto lo rivelano platealmente: le politiche pronataliste dei dopoguerra e il discorso pubblico intorno alle maternità derivate da stupri di guerra. Con l’invasione del Belgio nel 1914 e in seguito con la ritirata di Caporetto, in Europa e in Italia si dibatte per la prima volta il tema della legittimità dell’aborto in caso di violenza; con una singolare persistenza, tale dibattito viene ripreso, nelle sue linee generali, sino alla fine del 1900.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cecilia Pennacini: martedì 26 novembre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sala lauree di Scienze politiche, via Verdi 25, ore 15,30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il potere del ventre&lt;br /&gt;Ideologie riproduttive e costruzioni di genere nell’Africa dei Grandi Laghi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le società dei Grandi Laghi africani, molte delle quali avevano raggiunto già in epoca precoloniale un notevole grado di centralizzazione politica e raffinatezza culturale, presentano un’interessante concezione del genere, in gran parte incentrata sulla gestione e sul controllo del potere riproduttivo delle donne. Tale potere, che costituisce esplicitamente un valore sociale fondante e imprescindibile, è posto in alternativa al potere politico dei capi e dei sovrani e al potere mistico dei medium, rappresentanti della religione tradizionale. Tuttavia tale concezione, lungi dal fornire un’attribuzione rigida di ruoli sociali a individui biologicamente maschi o femmine, consente invece dinamici e complessi passaggi da un genere all’altro in relazione alla posizione che ciascuno, a prescindere dal proprio sesso biologico, occupa nella struttura sociale o nell’organizzazione religiosa. Esercitare il potere del ventre oppure rinunciare ad esso – la scelta compiuta dalle donne medium o da alcune figure femminili della gerarchia politica – comporta dunque in queste culture una ridefinizione sostanziale della propria identità di genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eleonora Missana: martedì 2 dicembre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sala lauree di Scienze politiche, via Verdi 25, ore 15,30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In nome di Giocasta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il ripensamento del “materno” in tutte le sue possibili accezioni filosofiche, politiche, etiche e simboliche, al di fuori degli schemi approntati dall’ordine simbolico patriarcale, è stato e continua a essere al centro delle riflessioni femministe e post-femministe. Per documentare la ricchezza e la varietà di tali riflessioni si è scelto di porre a confronto le letture offerte da alcune pensatrici contemporanee, da Luce Irigaray a Françoise Duroux, da Adriana Cavarero a Judith Butler, passando per una pensatrice non dichiaratamente femminista come Marìa Zambiano, di un testo di eccezionale pregnanza simbolica: Antigone di Sofocle.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-1569337288715332016?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/1569337288715332016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=1569337288715332016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1569337288715332016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1569337288715332016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/09/dallembrione-alla-nazione.html' title='DALL&apos;EMBRIONE ALLA NAZIONE: Maternità,fecondazione,biopolitiche'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-5123080538004598246</id><published>2008-09-18T03:49:00.000-07:00</published><updated>2008-09-18T03:52:04.907-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>Verona caput fasci</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 3 ottobre&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Arci Villafranca - Kroen (VR) &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;presenta, in collaborazione con "Alziamo la Testa"&lt;br /&gt;lo spettacolo teatrale:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;VERONA CAPUT FASCI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di e con: Elena Vanni e Elio Germano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995: il 14 luglio del 1995 il Consiglio Comunale di Verona approvava&lt;br /&gt;la mozione che rigettava la Risoluzione di Strasburgo, febbraio 1994,&lt;br /&gt;dichiarando&lt;br /&gt;l´omosessualità "contro natura".&lt;br /&gt;Questo dopo un dibattito durato mesi nel corso del quale, dai banchi&lt;br /&gt;del governo&lt;br /&gt;cittadino di destra, emerge tutta la violenza della loro ideologia.&lt;br /&gt;Oggi nel 2008 quei fatti diventano una rappresentazione teatrale&lt;br /&gt;scritta e&lt;br /&gt;interpretata da Elena Vanni e Elio Germano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la serata di teatro sarà preceduta dalla proiezione&lt;br /&gt;"tutti in piazza 1995" video della manifestazione nazionale&lt;br /&gt;"ALZIAMO LA TESTA" del 30 _9_95&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 23.30 - Concerto&lt;br /&gt;a seguire nottata con dj: Dfrocij 'in pride we trust'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con la partecipazione culinaria di fornelli ribelli &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-5123080538004598246?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/5123080538004598246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=5123080538004598246' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/5123080538004598246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/5123080538004598246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/09/verona-caput-fasci.html' title='Verona caput fasci'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-5801320606609332747</id><published>2008-07-11T04:13:00.000-07:00</published><updated>2008-07-11T04:14:08.530-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><title type='text'>La festa lesbo-gay non s'ha da fare</title><content type='html'>Arena di Verona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 11 Luglio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VILLAFRANCA. Per il Comune nella struttura di località Parà mancano&lt;br /&gt;le misure di sicurezza. Annunciato un sit in di protesta per domenica&lt;br /&gt;davanti al municipio&lt;br /&gt;Festa gay, Faccioli dice: «No»&lt;br /&gt;Annullata la manifestazione al circolo Arci Il gruppo Pink di Verona&lt;br /&gt;reagisce e accusa «Giunta omofoba, protesteremo in piazza»&lt;br /&gt;Le carte sono a posto perché proprio in quella sede sono stati fatti&lt;br /&gt;raduni simili&lt;br /&gt;ROBERTO AERE&lt;br /&gt;PORTAVOCE CIRCOLO PINK&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Giardini&lt;br /&gt;La festa gay-lesbo non s´ha da fare, al circolo Arci Kroen in via&lt;br /&gt;Porta, e non si farà. E così eccoti il sit-in di protesta davanti al&lt;br /&gt;municipio. Salta il Sunday Pink Pride, la festa dell´orgoglio&lt;br /&gt;lesbico, transessuale e gay organizzata domenica sera dal Circolo&lt;br /&gt;Pink di Verona. Alla base del no imposto dal Comune, dopo un&lt;br /&gt;intervento degli uffici del commercio, dei vigili urbani e dei&lt;br /&gt;dirigenti, c´è l´impossibilità di attenersi alla norme di sicurezza,&lt;br /&gt;visto il numero di persone che sarebbero convenute al Kroen, e il&lt;br /&gt;fatto che quest´ultimo può ospitare solo eventi per iscritti al&lt;br /&gt;circolo. Questo ha comunicato il Comune al direttore del Kroen,&lt;br /&gt;Romano Dal Colle.&lt;br /&gt;Il Sunday Pink Pride avrebbe previsto un aperitivo-buffet alle 20.30,&lt;br /&gt;con ospiti speciali D-froci-j e lo spettacolo Drag Queens, alle 22.&lt;br /&gt;Star della serata Barbiebubu.it, Miranda e Les Artistes con Lady&lt;br /&gt;Fulvia, Mara Cash e Miss Frutty.&lt;br /&gt;L´ORGOGLIO. Salta tutto, ma il Pink reagisce. Rinuncia alla festa,&lt;br /&gt;«per non mettere in difficoltà un circolo appena aperto e ricattato&lt;br /&gt;dalla Giunta sul prosieguo delle attività», ma non a farsi sentire. E&lt;br /&gt;organizza domenica, dalle 16 alle 23, un sit-in di fronte al palazzo&lt;br /&gt;municipale. «Denunciamo la presa di posizione omofoba e razzista&lt;br /&gt;degna della solita destra che a Villafranca, senza il coraggio di&lt;br /&gt;motivarla politicamente, impedisce la festa del Pride minacciando di&lt;br /&gt;chiudere il circolo privato che l´avrebbe ospitata», dicono Roberto&lt;br /&gt;Aere, Gianni Zardini, Cristina Stevanoni, del Pink, dal municipio di&lt;br /&gt;Verona con il capogruppo consiliare del Pdci Graziano Perini e il&lt;br /&gt;sostegno dell´ex consigliere dei Verdi, Giorgio Bertani.&lt;br /&gt;«Ringraziamo l´Arci Kroen, che ha messo a disposizione i propri spazi&lt;br /&gt;per la riuscita di questa festa», prosegue il Pink, invitando tutte&lt;br /&gt;le associazioni gay, lesbiche e transessuali, movimenti e persone e&lt;br /&gt;unirsi al sit-in «per protestare contro chi limita le libertà&lt;br /&gt;individuali e le discriminazioni messe in atto da istituzioni sempre&lt;br /&gt;più razziste. Non può essere usata una sorta di multa preventiva&lt;br /&gt;verso un gestore che avrebbe ospitato una manifestazione pacifica».&lt;br /&gt;LA LOTTA. Il Pink alza il tiro la protesta. «Dopo Verona e Tosi,&lt;br /&gt;eccoci a Villafranca». L´associazione di «gay, lesbiche, bisessuali,&lt;br /&gt;transessuali, eterossessuali, diritti umani e cittadinanza Verona»&lt;br /&gt;con sede in città, in via Scrimiari, a Veronetta, di fronte al «no»&lt;br /&gt;al Pride, dà al sit-in il senso della ripresa di una lotta cominciata&lt;br /&gt;a Verona esattamente 13 anni fa, il 14 luglio 1995. Da quando, cioè,&lt;br /&gt;il Consiglio comunale scaligero (prima giunta di centrodestra, con&lt;br /&gt;sindaco Michela Sironi) approvò la mozione, la numero 336, che&lt;br /&gt;trattava l´accesso ai servizi forniti dal Comune alle famiglie, e&lt;br /&gt;rigettava la Risoluzione di Strasburgo dichiarando l´omosessualità&lt;br /&gt;contro natura. In base a quella mozione, che parlava solo di coppia-&lt;br /&gt;famiglia-sposata, come ha denunciato per anni il Pink, di fatto «si&lt;br /&gt;scriveva che le persone omosessuali non potevano pretendere gli&lt;br /&gt;stessi diritti delle persone eterossessuali», spiegano Zardini e Aere.&lt;br /&gt;«Tutte le richieste e le norme burocratiche erano state rispettate,&lt;br /&gt;dall´Arci Kroen», aggiungono tornando sul Sunday Pink Pride negato,&lt;br /&gt;«cosa peraltro confortata dal fatto che già altre feste si erano&lt;br /&gt;svolte nelle settimane precedenti e con le stesse modalità, da attori&lt;br /&gt;diversi».&lt;br /&gt;Il Pink ricorda fra l´altro che gli attori Elio Germano ed Elena&lt;br /&gt;Vanni stanno portando in giro per l´Italia un recital, dal titolo&lt;br /&gt;«Verona caput fasci», scritto utilizzando alcune espressioni di&lt;br /&gt;consiglieri comunali scaligeri del 1995, pronunciate durante il&lt;br /&gt;dibattito sulla mozione 336. Come quella del leghista Romano&lt;br /&gt;Bertozzo, secondo cui «i gay, se vogliono dei diritti devono cedere i&lt;br /&gt;loro attributi alla chirurgia», disse in aula, «per la tranquillità&lt;br /&gt;di tutti...bisogna farli capponi».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-5801320606609332747?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/5801320606609332747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=5801320606609332747' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/5801320606609332747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/5801320606609332747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/07/la-festa-lesbo-gay-non-sha-da-fare.html' title='La festa lesbo-gay non s&apos;ha da fare'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-3125373427166388815</id><published>2008-06-14T10:39:00.000-07:00</published><updated>2008-06-14T10:59:09.963-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letture'/><title type='text'>Vestita di mare</title><content type='html'>Due parole &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Questa notte all'orecchio m'hai detto due parole.&lt;br /&gt;Due parole stanche &lt;br /&gt;d'esser dette. Parole&lt;br /&gt;cosi' vecchie da esser nuove.&lt;br /&gt;Parole cosi' dolci che la luna che andava&lt;br /&gt;trapelando dai rami&lt;br /&gt;mi si fermo' alla bocca. Cosi' dolci parole&lt;br /&gt;che una formica passa sul mio collo e non oso&lt;br /&gt;muovermi per cacciarla.&lt;br /&gt;Cosi' dolci parole&lt;br /&gt;che, senza voler, dico: "Com'e' bella la vita!"&lt;br /&gt;Cosi' dolci e miti&lt;br /&gt;che il mio corpo e' asperso di oli profumati.&lt;br /&gt;Cosi' dolci e belle&lt;br /&gt;che, nervose, le dita&lt;br /&gt;si levano al cielo sforbiciando.&lt;br /&gt;Oh, le dita vorrebbero&lt;br /&gt;recidere stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Alfonsina Storni (1892, Sala Capriasca 1938, Buenos Aires).&lt;br /&gt; (Trad.Angelo Zanon Dal Bo)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alfonsina Storni Martignoni (Sala Capriasca, 22 maggio 1892 – Mar del Plata, 25 ottobre 1938) è stata una poetessa, drammaturga e giornalista argentina, esponente del postmodernismo, morta suicida in mare, davanti alla spiaggia "La Perla".&lt;br /&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vado a dormire (ultima poesia prima del suicidio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Denti di fiori, cuffia di rugiada, &lt;br /&gt;mani di erba, tu, dolce balia, &lt;br /&gt;tienimi pronte le lenzuola terrose &lt;br /&gt;e la coperta di muschio cardato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vado a dormire, mia nutrice, mettimi giù. &lt;br /&gt;Mettimi una luce al capo del letto &lt;br /&gt;una costellazione; quella che ti piace; &lt;br /&gt;tutte van bene; abbassala un pochino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciami sola: ascolta erompere i germogli... &lt;br /&gt;un piede celeste ti culla dall'alto &lt;br /&gt;e un passero ti traccia un percorso &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché dimentichi... Grazie. Ah, un incarico &lt;br /&gt;se lui chiama di nuovo per telefono &lt;br /&gt;digli che non insista, che sono uscita...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corohispanoamericano.it/Alfonsina.htm"&gt;"Alfonsina y el mar" Canzone a lei dedicata dopo la morte&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-3125373427166388815?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/3125373427166388815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=3125373427166388815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/3125373427166388815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/3125373427166388815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/06/vestita-di-mare.html' title='Vestita di mare'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-1326121438387445729</id><published>2008-05-24T03:31:00.000-07:00</published><updated>2008-12-08T13:57:57.093-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>17-05-08 Nicola è ognuno di noi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SDfv1EAWUcI/AAAAAAAAAg8/UalkRjV-Of4/s1600-h/nicola+%C3%A8+ognuno+di+noi+007.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SDfv1EAWUcI/AAAAAAAAAg8/UalkRjV-Of4/s320/nicola+%C3%A8+ognuno+di+noi+007.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203891589337207234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SDfu9EAWUbI/AAAAAAAAAg0/rm0MI7Z5jrE/s1600-h/nicola+%C3%A8+ognuno+di+noi+001.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SDfu9EAWUbI/AAAAAAAAAg0/rm0MI7Z5jrE/s320/nicola+%C3%A8+ognuno+di+noi+001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203890627264532914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta la necessità impellente di combattere l’odio e l’intolleranza, di tracciare strade che tendano alla pace e all’accettazione […]So che bisogna farlo ORA, che bisogna farlo NELLA MIA CITTA’ e so che dobbiamo farlo NOI. Noi che conosciamo ancora il valore di una stretta di mano all’Altro, noi che non abbiamo bisogno di girare in centro in branco per sentirci forti, noi che abbiamo il coraggio di volare anche fino all’altro capo del mondo per costruire un’amicizia, noi che non scordiamo e utilizziamo la memoria per edificare e non distruggere ancora e ancora, noi che siamo e saremo ANTIFASCISTI/E E CONTRO LA VIOLENZA SEMPRE e che non accetteremo MAI di abbassarci ai loro livelli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-1326121438387445729?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/1326121438387445729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=1326121438387445729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1326121438387445729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1326121438387445729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/05/17-05-08-nicola-ognuno-di-noi.html' title='17-05-08 Nicola è ognuno di noi'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SDfv1EAWUcI/AAAAAAAAAg8/UalkRjV-Of4/s72-c/nicola+%C3%A8+ognuno+di+noi+007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-1799476290125939659</id><published>2008-05-23T02:06:00.000-07:00</published><updated>2008-05-23T02:09:16.407-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>DONNE SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI</title><content type='html'>Da anni un gruppo di donne e madri, grazie anche all'insipienza e all'incapacità di questa Amministarzione Comunale e degli uffici Casa preposti, è costretto a vivere in alloggi Ater occupati, in condizioni di estrema precarietà, con l'incubo costante dello sgombero. Non si tratta di cittadine extracomunitarie o di "perfide" rom, ma di giovani donne veneziane con figli minorenni nati sotto le ali del "leon".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Quando il diritto all'abitare diventa un privilegio non ci sono case nè per i cittadini stranieri nè per i veneziani.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La guerra tra poveri che così può innescarsi ostacola e preclude la soddisfazione di un diritto universale di cittadinanza come la casa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Da giovedì 22 Maggio queste donne occupano simbolicamente uno spazio importante del centro storico di Venezia. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Vengono difese e sostenute dal comitato Casa Santa Margherita, dal Sindacato Unine Inquilini, dai militanti del partito di Rifondazione Comunista. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Si sono installate in uno dei salotti di Venezia perchè da anni sono accampate in attesa di un alloggio pubblico. Secondo questa Amministrazione, targata partito Democratico, le case pubbliche sono poche. Forse è anche vero ma se non si restaurano quelle vuote e si vendono 170 alloggi per acquistarne poi 30 (strepitoso il cespite di guadagno) quelle poche saranno sempre meno e l'emergenza casa non potrà che aumentare. La precedenteAmministarzione comunale per casi analoghi era riuscita a trovare un'accordo con l'Ater - sanando di fatto situazioni di occupazione - dimostrando che si possono superare i limiti assurdi della Legge regionale vigente.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Reiterare il male è diabolico ma ripetere una cosa giusta è senz'altro un bene. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Le donne che difendono il loro diritto all'abitare chiedono:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; * un incontro urgente con il Sindaco Cacciari e con l'Assessora Mara Rumiz &lt;br /&gt; * l'avvio da parte del Comune di Venezia di una trattativa con l'Ater e con la Giunta Regionale per sanare quei casi di occupazione evidentemente determinati da gravi problemi sociali&lt;br /&gt; * il ripristino del punto d'ascolto (URP) in Assessorato Casa per tutti gli utenti&lt;br /&gt; * il rilancio delle politiche comunali sul problema della casa &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; donne e mammme veneziane&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa è sostenuta dal collettivo VENGOPRIMA!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-1799476290125939659?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/1799476290125939659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=1799476290125939659' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1799476290125939659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/1799476290125939659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/05/donne-sullorlo-di-una-crisi-di-nervi.html' title='DONNE SULL&apos;ORLO DI UNA CRISI DI NERVI'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-7729360759098199838</id><published>2008-05-21T01:43:00.000-07:00</published><updated>2008-05-21T01:45:08.248-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><title type='text'>Quante cristiane bugie</title><content type='html'>Legge 194&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angela Azzaro&lt;br /&gt;Nell'editoriale di Famiglia cristiana di questa settimana quello che dà più fastidio non è tanto l'attacco alla legge 194 e la richiesta rivolta al Parlamento perché la modifichi visto che ci sono i numeri. E' un leit motiv che sentiamo ogni giorno, da destra e anche dal Pd. No, non è questo. Non è neanche il fatto che avviene a poche ore dal trentesimo anniversario della sua approvazione, il 22 maggio del 1978. Quello che dà più fastidio sono le motivazioni: cioè una falsificazione della realtà. Secondo il settimanale cattolico, la normativa che regola l'accesso all'interruzione di gravidanza sarebbe responsabile «dell'inverno demografico», cioè del fatto che nascono meno bambini e bambine.&lt;br /&gt;Non è così. E i dati lo dimostrano. La legge ha avuto un altro scopo: quello di impedire alle donne di morire sotto i ferri delle mammane. E un altro risultato: da quando esiste gli interventi sono dimezzati. Per Famiglia cristiana questi dati non valgono, non vale la vita delle donne che si sono potute salvare. La loro vita conta zero. Vale invece l'ideologia da imporre contro la scelta delle donne, il loro corpo, il loro desiderio. &lt;br /&gt;Ma come mai un giornale che si presume serio arriva a dire cose non vere? Qual è l'obiettivo? L'obiettivo è evidente. Non è attaccare la legge in quanto tale, ma il valore che in questi trent'anni di vita ha assunto: l'autodeterminazione delle donne sul loro corpo, la loro libertà di scelta. E' questo che dà fastidio, è questo che si vuole cancellare, ristabilendo un dominio storico.&lt;br /&gt;La legge, quando fu approvata, fu il frutto di un compromesso tra Dc, Partito comunista e movimento delle donne, a sua volta diviso tra chi voleva una normativa e chi chiedeva la depenalizzazione. Non è la migliore legge possibile. Ha tanti nei che hanno permesso ai suoi detrattori di svuotarla sistematicamente dall'interno. Nonostante tutto è riuscita, grazie al movimento delle donne che si è battuto per far uscire l'aborto dalla clandestinità, a diventare una legge importante. Ma oggi coloro che si battono per difendere l'autodeterminazione vengono descritte da Famiglia cristiana come «frange di femministe fuori dalla storia». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20/05/2008 da Liberazione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-7729360759098199838?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/7729360759098199838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=7729360759098199838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/7729360759098199838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/7729360759098199838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/05/quante-cristine-bugie.html' title='Quante cristiane bugie'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-2556492528931727386</id><published>2008-05-16T03:13:00.000-07:00</published><updated>2008-05-16T03:15:19.815-07:00</updated><title type='text'>Comunicato e invito dall'assemblea cittadina</title><content type='html'>Si lotta e si crea anche per ricordare chi ci è stato affine. Non ha importanza se Nicola si dichiarasse antifascista o meno. In questi anni di ripensamenti e ricombinazioni sociali, culturali, politiche, esistenziali, abbiamo imparato a definirci non per quello che siamo ma per ciò che non siamo. A differenza dei suoi assassini Nicola non era nazista, non era fascista, non era razzista, non era leghista, non era un reazionario. Sappiamo ciò che non siamo, ciò che saremo dobbiamo inventarlo. Lontani dalle passioni tristi, gioiosamente, naturalmente, vivere come l'aria che si respira, come ha fatto Nicola. Skate: ebrezza e surf dell'anima. Montagna: tregua, respiro, silenzio. Colore arancio: vitalità e spiritualità. Immaginazione. Vita contro la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gruppi culturali, teatrali, musicali, associazioni sociali, migranti, individualità, giovani e meno giovani, con esperienza politica e no. Nella sala Lucchi colma di persone, si è svolta l'assemblea aperta cittadina per la promozione della manifestazione del 17 maggio. Molti gli interventi, le proposte, le idee, le riflessioni. Un esempio di comunicazione e informazione che si alimentano per formare socialità diffusa e un'etica fatta di memoria, immaginazione e concretezza. Ricordare Nicola, non permettere che la sua vita e il suo assassinio siano dimenticati, questo il sentimento più diffuso negli interventi. Da qui le molte proposte, come la posa di una targa commemorativa a Porta Leoni e l'intitolazione di un centro giovanile/biblioteca. Il corteo sarà aperto, comunicativo, partecipato, in cui la città parlerà con la città, le identità si meticceranno con Verona, perchè è con la solidarietà e la relazione che può nascere una nuova sensibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sconfiggere l'intolleranza, il razzismo, la discriminazione è necessario far appello alla coscienza civile di Verona e alla sua capacità di autocritica come atto d'amore verso la città stessa, perchè è proprio dalle condizione estreme che possono nascere pensieri e pratiche vivificanti, perchè è proprio dal dissenso che possono nascere sensibilità, coscienza, saperi nuovi. E' necessario quindi costruire progetti per nuove sensibilità, forme di vita libere, culture innovative e non sottomesse, valorizzare le esperienze di gestione reticolare dal basso, le diversità di genere e di desiderio, di molteplicità di orientamento e identità (glbtq), la lotta accanto ai migranti e contro la guerra, l'impegno per la giustizia sociale, contro la condizione precaria del lavoro, per il diritto alla casa, la creazione di mercati autogestiti (terra/ambiente/produzione/rivoluzione dei consumi). Una nuova sensibilità ha bisogno di creare in maniera cooperativa forme e strumenti di comunanza, dall'aria all'acqua fino alla produzione informatizzata e alle reti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"C'è fascismo in ogni buca" ci suggeriscono Gilles Deleuze e Felix Guattari. Usciamo all'aperto quindi, fuori dalle logiche gerarchiche, di appartenenza, di potere e di micropotere, per creare una nuova sensibilità non autoritaria.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Assemblea aperta cittadina di Verona &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-2556492528931727386?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/2556492528931727386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=2556492528931727386' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/2556492528931727386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/2556492528931727386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/05/comunicato-e-invito-dallassemblea.html' title='Comunicato e invito dall&apos;assemblea cittadina'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-413164568797286521.post-3470591479309437210</id><published>2008-05-15T08:28:00.000-07:00</published><updated>2008-12-08T13:57:57.335-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative'/><title type='text'>Manifestazione 17 Maggio...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SCxXCmUVwNI/AAAAAAAAAdM/oMxw9DKA1WU/s1600-h/logo_piccolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200627371863294162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SCxXCmUVwNI/AAAAAAAAAdM/oMxw9DKA1WU/s320/logo_piccolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/413164568797286521-3470591479309437210?l=donnebenazir.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donnebenazir.blogspot.com/feeds/3470591479309437210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=413164568797286521&amp;postID=3470591479309437210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/3470591479309437210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/413164568797286521/posts/default/3470591479309437210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donnebenazir.blogspot.com/2008/05/manifestazione-17-maggio.html' title='Manifestazione 17 Maggio...'/><author><name>benazir</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07256260724199419748</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15444765325192129058'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_gYnuBabqOnc/SCxXCmUVwNI/AAAAAAAAAdM/oMxw9DKA1WU/s72-c/logo_piccolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>