mercoledì 30 aprile 2008

Una lacrima scende...

Una lacrima scende sul mio viso, CALDA... Non di quel caldo avvolgente e piacevole, ma soffocante, fastidioso... quel caldo che ti penetra nelle vene e per quanto tu non ne possa più sei costretta a sopportarlo. Mi dicono, mi dico, di essere forte, perchè la fortuna girerà, perchè tutto cambierà, ma mi ritrovo sempre al punto di partenza: stremata per il percorso fatto e inerme di fronte all’avvenire... non so più come reagire...
Questa ripetitività della vita, di una stessa circostanza mi disturba, mi sta stretta.
Lo stringo tra le mie braccia, sento il suo cuore che palpita, il suo respiro, lo sento caldo... questa volta un caldo piacevole, nel quale mi sento bene... ma allora perchè mi scotta? Così vicino e allo stesso tempo così distante...
Un turbinio di emozioni mi attraversa il corpo, mi debilitano... è bello provarle ma mi rendono sofferente, cosa accettare? Cosa rifiutare? Che limiti porsi? Ma c’è bisogno di porseli?
VIVERE, vivere, vivere... mi rimbomba questa parola in mente...
Alla fine anche la sofferenza è vita, allora tanto vale accettarla, adeguarsi, forse si starà meglio... forse...
Una carezza, una parola, un piccolo bacio, basta poco per togliermi sofferenza; piccoli gesti ma spesso così insormontabili...

Quella lacrima calda continua a scendere...
Quel caldo continua a soffocarmi...

Lo sento dentro, lo sento mio, uniti sì... ma da cosa? Unione di corpi, semplice unione di corpi... desiderio confuso... se è semplice unione di corpi, perchè mi attraversa un brivido dolce?

E quella lacrima continua a scendere...

Si fermerà mai? Pian piano raggiungerà una fonte, la fonte del dolore... Rendere quella fonte nuova vita, quel dolore nuova speranza, è un compito troppo grande per me... mi sento invadere e, purtroppo, solo io conosco la via d’uscita...
È dentro di me, fa parte di me, quel dolore sono in parte io...

Ecco... quella lacrima è giunta, ora fa parte del MIO dolore, della mia sofferenza...

Che sofferenza? D’amore, d’odio, fisica, d’anima... La sento. Ora si conformerà alla fonte. Diventerà parte di lei, di me, si abituerà, e la sofferenza si affievolirà... Ma sarà sempre lì, mai mi abbandonerà...
Il mio corpo la sente la sofferenza, eccome... mi manda dei segnali, mi vuol dire qualcosa, lo so, ma come decifrarlo... Lo stomaco si chiude, il respiro è rallentato, ma il cuore batte forte, le forze si fanno meno... IL CALDO... QUEL CALDO...

Il mio corpo soffre, io soffro...

Francesca

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